PAESTUM. Il ruolo delle banche italiane, in particolare quelle di Credito Cooperativo, nel tempo della crisi. Questo il tema del convegno organizzato dalla Bcc Aquara e tenutosi, ieri sera, presso l’hotel Ariston di Paestum. Ripreso integralmente dalle telecamere di StileTV (sarà riproposto integralmente questa sera alle ore 21.15, ed in replica sabato e domenica, sempre alla stessa ora), l’incontro ha posto al centro del dibattito le attività ed i comportamenti degli istituti creditizi locali in un momento di forte difficoltà per cittadini, famiglie ed imprese. La Bcc Aquara ha voluto interrogarsi, pubblicamente, su come si deve comportare l’istituto di credito nella predurante e devastante crisi nazionale.
Significativi, al riguardo, gli interventi dei relatori, in particolare quello del direttore della filiale di Salerno della Banca d'Italia, Emanuele Alagna, unitamente alle dissertazioni sull'argomento del presidente della Bcc Aquara, Luigi Scorziello, e del direttore generale Antonio Marino; del direttore generale della Bcc Roscigno, Michele Albanese; il direttore della Federazione Campana Banche di Credito Cooperativo, Franco Vildacci; il direttore di Phoenix di Trento, Giorgio Crosina. Ha moderato Enzo Agliardi, caporedattore della testata "Il Denaro".
Durante il convegno, è stata data parola al pubblico presente per rappresentare opinioni e testimonianze sul tema: sono intervenuti Donato Alonzo, amministratore della Planet Beverage Srl; Rosario Catarozzi, presidente Centro Studi Socio-Economici di Paestum; Bartolo Scandizzo, direttore settimanale "Unico".
Gli interventi hanno sottolineato il ruolo delle banche di credito cooperativo, non solo professionale ma anche sociale e d'interazione con le persone più che con i clienti, oltre alla funzione importante di un maggiore e più fluido accesso al credito. Un soddisfacente momento di riflessione sullo stato dell'economia del territorio e su come le bcc hanno risposto alle esigenze del mercato. Importanti ed autorevoli interventi hanno consentito di approfondire le scelte che hanno guidato il credito cooperativo a sostenete famiglie e piccole e medie imprese, il segmento che ha maggiormente sentito la presenza delle bcc, non solo con capitali, ma soprattutto con servizi su misura e con un ascolto serio, professionale e attento; il tutto accompagnato da un percorso comune di crescita sostenibile per la comunità locale. Oltre a soffermarsi sui principi statutari delle bcc, quali cardini delle strategie gestionali ed operative, non è mancato un richiamo specifico sul futuro dei giovani e del territorio, come leve per uscire e sfidare le difficoltà.
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