CAPACCIO. La fascia pinetata depredata da boscaioli improvvisati, che effettuano il taglio abusivo delle piante, depauperando un importante patrimonio naturalistico. L’ultimo furto è stato scoperto in località Foce Sele. Oltre 4 quintali la legna trafugata. L’operazione è stata portata a segno dal personale della polizia locale e della Forestale di Foce Sele, diretti dai comandanti delle rispettive stazioni Antonio Rinaldi e Marta Santoro. Nei guai è finito C.M., un cittadino del posto. L’uomo è stato denunciato alla Procura di Salerno per possesso illegale di legna appartenente allo stato e danneggiamento. L’uomo è stato sorpreso all’interno della pineta, all’altezza del lido Mimosa, che aveva raggiunto a bordo di un furgone utilizzato per caricare la legna trafugata. Quando i caschi bianchi e la Forestale sono arrivati sul posto, a seguito di una segnalazione che denunciava il furto, hanno rinvenuto C.M. che stava finendo di raccogliere la legna ricavata dal taglio delle piante di pino con una motosega. Ingente il quantitativo raccolto e caricato sul furgone del peso di circa quattrocento quintali. Le forze dell’ordine hanno proceduto con il sequestro della legna, del furgone e della motosega. Il sequestro è stato convalidato dal sostituto procuratore Francesco Rotondo, della procura di Salerno, titolare dell’inchiesta. In questi ultimi giorni la fascia pinetata, a causa delle temperature molto rigide, è particolarmente esposta ai furti di legna. Purtroppo è da tempo ostaggio dei ladri. In azione nella fascia pinetata anche i “pignaroli”. Vere e proprie bande che compiono razzia rubando illegalmente ingenti quantitativi di pigne. Più volte la Forestale ha sorpreso, soprattutto extracomunitari, che compivano razzia di strobili. Furti commissionati da persone del posto che sfruttano gli stranieri come manovalanza a basso costo. Saccheggi che creano dei danni alla pineta, a causa dei pioli di ferro utilizzati per arrampicarsi sugli alberi di pino, compromettendo anche l’incolumità degli stessi “pignaroli”. Nel mirino dei ladri anche le basi in porfido che sovrastano i muri di protezione realizzati dall’assessorato all’agricoltura della Provincia. Centinaia e centinaia di metri di pietre che fungono da corrimano prelevate lungo i muri che costeggiano la pineta in via Poseidonia. Stessa situazione anche per i muri situati all’interno dei numerosi spartifuoco, che conducono in spiaggia.