Furto alla bottega della pelle "Vannulo"

Redazione
02 agosto 2010 17:11

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pellevannulo

 

Ladri in azione nella tenuta Vannulo, sita in località Rettifilo di Capaccio. Ieri notte, ignoti si sono introdotti all’interno della caratteristica bottega della pelle (nella foto), annessa al rinomato caseificio e yogurteria “Vannulo” di proprietà del noto imprenditore capaccese Antonio Palmieri. Si tratta del terzo colpo messo a segno in poco tempo presso la tenuta: di recente, infatti, la yogurteria e di nuovo la pelletteria hanno subito furti per complessivi 2500 euro, ma i proprietari avevano preferito non inoltrare denuncia alle forze dell'ordine. Dopo aver forzato la porta d’ingresso in vetro e legno della pelletteria, nella notte di ieri, i ladri hanno agito in fretta ed indisturbati nonostante il sofisticato sistema di videosorveglianza della tenuta, portando via poco più di 400 euro dal registratore di cassa, senza causare danni o asportando alcuni degli esclusivi accessori completamente realizzati a mano ed in pelle di bufala, tutti custoditi in apposite teche rinforzate in ferro battuto. Il furto con scasso è stato scoperto questa mattina, alle prime luci dell’alba, dai alcuni dipendenti del caseificio che si apprestavano ad iniziare la consueta giornata lavorativa. Avvisati tempestivamente i proprietari, sono stati poi allertati i carabinieri della locale stazione di Capaccio Scalo, diretta dal M.llo Gerardo Leo, che ora indagano sull’accaduto dopo aver visionato e refertato il luogo dove è avvenuto il colpo notturno.

 Non è la prima volta che la tenuta Vannulo finisce nel mirino di malfattori e balordi: in passato, infatti, diverse volte sono andate misteriosamente in fumo delle balle di fieno, mentre a fine marzo dell’anno scorso, la yogurteria fu scenario di una rapina a mano armata effettuata in pieno giorno e davanti a numerosi clienti in fila. Ben 4mila euro il bottino, ma le successive indagini dei militari dell’Arma della Compagnia di Agropoli, portarono all’arresto del presunto autore materiale della rapina, ovvero il 32enne Francesco Mascolo, tossicodipendente e pregiudicato originario di Torre Annunziata.  

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