APPARTAMENTI, TERRENI E BENI DI LUSSO FRUTTO DI ATTIVITÀ ILLECITE
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Agropoli, confiscato patrimonio del clan Marotta: oltre 12 mln di euro

Redazione
14 dicembre 2013 09:25

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AGROPOLI. Confiscato il patrimonio del clan Marotta di Agropoli. Con un provvedimento di oltre 150 pagine, i giudici Allegro, D’Avino e Pisapia del Tribunale di Salerno hanno disposto misure per tutte le richieste avanzate dal procuratore aggiunto Antonio Centore, titolare dell’inchiesta sul noto gruppo degli ‘zingari’ cilentano. Misure di sorveglianza speciale, con obbligo di dimora ad Agropoli, sono state disposte, inoltre, per 9 componenti del clan, tutti legati fra loro da vincoli di stretta parentela. I beni mobili ed immobili sequestrati al clan dei Marotta ammontano a circa 12 milioni di euro: tra questi figurano moto di grossa cilindrata ed auto di lusso, orologi e gioielli costosi, diversi appartamenti tra Agropoli e la Piana del Sele, terreni, buoni postali per oltre 100mila euro, carnet di assegni, quote di alcune società, concessionarie di auto e night club. Secondo il pm Centore, la provenienza e l’accumulo di tale patrimonio sarebbe illecita, ovvero frutto di attività quali furti, rapine, ricettazione, usura ed estorsione, mirate a rafforzare il controllo criminale del sodalizio sul territorio agropolese. Il provvedimento fa seguito ad una lunga ed articolata indagine patrimoniale eseguita dai finanzieri del Gico di Salerno, diretti dal col. Antonio Mancazzo, avviata alla fine del 2012 e denominata operazione “Golden Hands”, che portò all’epoca al sequestro preventivo delle proprietà del clan Marotta, che passano ora nelle mani dello Stato: i legali difensori degli imputati, intanto, preannunciano ricorso.

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