Crisi, Amendolara: 'Boss pronti ad approfittarne'

Redazione
01 dicembre 2010 10:52

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PIANA DEL SELE. La camorra continua ad infiltrarsi nelle aziende agricole salernitane. Non è di certo una novità la presenza criminale nelle imprese del settore, anche nella nostra provincia, soprattutto nell’Agro Nocerino-Sarnese e nella Piana del Sele. Ma i clan sono pronti anche ad approfittare del momento di difficoltà che vivono gli operatori dopo l’alluvione di novembre. La camorra investe, ed in cambio di aiuti in denaro, sfrutta la crisi di chi non riesce più a portare avanti l’attività, impossessandosi di terreni e d’imprese per riciclare denaro sporco.

A lanciare l’allarme è stato l’assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Vito Amendolara (nella foto), che ha denunciato il tutto dinanzi alla III Commissione regionale sui beni confiscati alla camorra, presieduta da Antonio Amato. La camorra – spiega Amendolara – attraverso soggetti che nulla hanno a che fare col mondo imprenditoriale, acquisisce aziende agricole abbandonate a causa della crisi”.

A fornire altri dati allarmanti è anche la Cia, la Confederazione Italiana Agricoltura, attraverso il segretario provinciale Domenico Oliva, che denuncia “la crescita esponenziale dei prezzi dei terreni e lo sfruttamento di manodopera fittizia per ottenere le indennità dell’Inps”.

Amendolara intende ricorrere ai ripari, anticipando le possibili mosse di affaristi e speculatori, stanziando fondi regionali che si aggirano tra gli 8 e i 10 milioni di euro, in modo da fornire adeguato soccorso agli imprenditori agricoli alle prese con disagi economici ed evitare l’assalto al comparto agroalimentare delle organizzazioni criminali. Un’azione che servirà a garantire, conclude Amendolara, “percorsi agevolati, compatibili e soprattutto fruibili per accedere ai fondi. In tal senso, attiverò una task force”.

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