REPLICA AL CAPOGRUPPO DELL'OPPOSIZIONE

Ragni: “Ricordo che De Caro era assessore ai LL.PP. quando, ignari consiglieri, furono indagati per il sottopasso al Cafasso…”

CAPACCIO. In merito alla polemica relativa ai nuovi parcheggi realizzati a Capaccio Capoluogo, riceviamo e pubblichiamo la seguente replica inviata, alla nostra redazione, dal vicesindaco ed assessore ai Lavori Pubblici, Nicola Ragni (nella foto), al consigliere comunale di opposizione, Gennaro De Caro: “L’intervento del dott. De Caro sulla questione parcheggi al Capoluogo è intriso di bugie che cercano di gettare discredito e fango sulla mia persona. Da un lato, afferma di non voler fare polemiche,  dall’altro le fa, eccome se le fa. Dice che le mie uscite sono pretestuose e viziate da ignoranza politico-amministrativa e che ho atteggiamenti arroganti, ironici e sprezzanti, e che sto portando addirittura il Comune al declino (!). Intanto, secondo me l’ironia, se bene usata, è una dote. Una dote che alcune volte fa male perché colpisce nel segno. Comunque, non volevo affatto essere ironico sui miglioramenti tecnici e lessicali conseguiti dal dott. De Caro, il quale parla di uscita scomposta da parte mia, non un solo argomento e nessuna valutazione politica. Basterebbe, invece,  rileggere il mio scritto, al quale lui fa riferimento, per capire che non c’è alcuna polemica in esso ma solo valutazioni politiche. Ho testualmente detto, infatti: ‘Non entro nel merito tecnico perché non mi appartiene e perché il geom. Barlotti ha risposto esaurientemente’. Quindi, non capisco perché egli mi accusi dicendo che non voglio rispettare le procedure e che, per me, non contano gli atti amministrativi. Io non ho parlato affatto né di procedure né di atti amministrativi. In questo caso, o egli è stato tradito dalla sua innata smania di demagogia, dalla quale si lascia spesso prendere nei suoi interventi da vero uomo di estrema sinistra, oppure ho toccato un nervo scoperto quando ho parlato di opere fatte in passato senza molto criterio, come avvenuto per il parcheggio sotto i giardini che stava pian piano franando. Il mio, dicevo, era esclusivamente un intervento politico e riguardava il comportamento del dott. De Caro, che nemmeno di fronte ad un’opera attesa da decenni dai cittadini del Capoluogo (e non solo da loro), riusciva a frenare la sua demagogia e la sua vis polemica. Per lui, i soldi spesi per il parcheggio prima erano soldi buttati (come se quelli al Capoluogo fossero soldi buttati mentre quelli spesi altrove no), poi che c’erano cose più importanti da fare (sicuramente c’è sempre qualche opera ritenuta più importante delle altre) ed infine che mancavano le autorizzazioni (il che ha portato all’esposto a Procura, Prefettura ed addirittura anche all’anticorruzione). Ricordo perfettamente quello che il dott. De Caro ha fatto quando era Assessore, ma i suoi sforzi probabilmente non sono stati mai compresi appieno dai cittadini che, come lui dice, non hanno buona memoria. Infatti, sia nel 1999 da candidato alla Provincia che da candidato Sindaco nel 2012, egli non ha avuto risultati elettorali eccezionali, anzi. Alla mia “augusta” storia di assessore ai LL.PP. (a proposito di ironia)  appartengono le opere che stiamo portando avanti con sacrifici e pochi soldi (Via Cafasso, Piscina, Recupero ex Macello, ecc…). All’augusta storia del dott. De Caro appartiene l’avviso di garanzia a carico degli ignari consiglieri comunali di allora per la questione del sottopasso al Cafasso. Era lui, infatti, l’Assessore ai LL.PP. che avrebbe dovuto vigilare sulle famose procedure delle quali parla oggi con tanta saccenza e accusando me. Lui cosa ha fatto all’epoca?”.

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