NEL chiostro degli Eremitani
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Buccino, gemellaggio con il Comune di Inzago per ricordare Quintino Di Vona, martire della libertà

Comunicato Stampa
22 agosto 2015 12:29

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BUCINO. Si è svolta martedì 18 l’attesa cerimonia di gemellaggio tra i Comuni di Buccino e Inzago in memoria del prof. Quintino Di Vona, buccinese, un fine intellettuale mai asservito al nazifascismo di cui ne ha combattuto il regime con una fervente attività di opposizione clandestina fino al martirio. Denunciato da un delatore alle SS, venne barbaramente giustiziato da un manipolo fascista il 7 settembre del “44. Per Inzago Di Vona è un martire della libertà e della sua difesa e per questo motivo ogni anno, nel piccolo comune lombardo, si svolge una cerimonia commemorativa molto sentita. L’anno scorso, in occasione del 70° anno della morte, ospite una delegazione di Buccino, i due sindaci si impegnarono a promuovere un gemellaggio nel nome del Di Vona che ha visto la sua realizzazione appunto lo scorso martedì presso il comune di Buccino, nella splendida cornice del chiostro degli Eremitani. Presenti la delegazione di Inzago con il sindaco Benigno Calvi e il presidente dell’ANPI di Inzago, Margherita Catanzariti, accolti dal sindaco di Buccino Nicola Parisi, dal presidente del consiglio comunale e dall’assessore al Turismo e alla Cultura Maria Trimarco, dal presidente dell’ANPI di Salerno Ubaldo Baldi e dalla giovane laureata Carmela Grippo che ha preparato la tesi proprio su Quintino Di Vona: uomo, maestro, partigiano. Presenti e molto commossi tra il pubblico convenuto, i familiari del prof. Di Vona di Buccino, di Battipaglia e di Eboli, assente per motivi di salute il figlio Piero Di Vona, oggi novantenne, professore universitario tra i massimi esperti del filosofo Spinoza. Durante la cerimonia si sono susseguiti gli interventi dei sindaci e dei presidenti delle due sezioni ANPI, anticipati dalla giovane neolaureata che ha delineato il profilo umano, intellettuale ed etico morale del prof. Di Vona, motivo anche della scelta del suo lavoro di tesi che è partito dalla curiosità di conoscere meglio e approfondire la storia personale di colui che quasi dimenticato nella sua terra natìa, si è rivelato essere un baluardo della libertà e un esempio per le nuove generazioni. Il sindaco Parisi ha salutato la delegazione di Inzago con affetto e riconoscenza verso il lavoro di memoria di un loro figlio alla cui storia e rappresentazione egli si inchina in omaggio; ha inoltre sottolineato l’importanza di un gemellaggio anche da un punto di vista socio/economico, come ponte di collegamento tra due realtà che possono trovare interessi comuni. Il sindaco Calvi ha reso omaggio alla memoria del martire ricordando l’importanza della sua persona e della scelta di vita che rappresenta ancora oggi un esempio storico di vita vissuta a difesa della libertà fino alla morte. Ed è su questa riga che la rappresentante ANPI di Inzago ha spiegato il senso dell’Associazione Nazionale Partigiani oggi, che è il tramandare le storie di uomini e donne, le loro azioni, che sono la Storia e con essa la rappresentazione sempre viva di esempi di coerenza e di libertà. Ubaldo Baldi dell’ANPI di Salerno ha sottolineato nel Di Vona la grande cultura e conoscenza dei classici antichi e la forza morale e intellettuale che mai si è asservita al potere di regime, uomo pungente e critico come il commento del suo pronipote omonimo, giornalista, che cosi ha risposto alla domanda: se suo zio fosse idealmente vivo contro cosa combatterebbe o si opporrebbe oggi? Credo che combatterebbe la cattiva politica, quella inconcludente e corrotta che mina le basi della democrazia e della libertà. La cerimonia si è conclusa con la deposizione di fiori sotto la lapide eretta, a memoria, dal Comune di Buccino.


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