Mamma agropolese in coma partorisce al "Besta"

Redazione
18 febbraio 2011 11:58

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neonato

 

MILANO. Mamma di Agropoli in coma,  ha dato alla luce la sua bambina ed è riuscita ad uscire dalla condizione, in cui era caduta,  poche ore prima del parto. È successo venerdì all’Istituto neurologico “Besta” di Milano, grazie al coordinamento tra le equipe  dell’ospedale neurologico la clinica “Mangiagalli”.  Raffaella D. A. 40 anni, con un serio problema al cervello, strascico di una malattia  avuta nel 2003, rimane incinta otto mesi e mezzo fa. La mamma  è seguita al “Besta” dall’equipe del professor Carlo Lazzaro Sòlero fin dal periodo di malattia. La gravidanza procede bene, è necessario solo cambiare il catetere, che aiuta a eliminare il liquido dalla testa (la donna soffre di idrocefalia), perché nella pancia, dove solitamente in questi casi viene collocato, data la crescita del bambino per la gravidanza, non può più stare. Viene spostato nel cuore nell’ottobre del 2010 e lì rimane e funziona bene fino a  qualche giorno  fa. La donna non sta bene, non si sente lucida e decide di andare a fare un controllo a Milano. Qui, attraverso una risonanza magnetica, i medici comprendono che non funziona più il catetere, e tengono la situazione sotto controllo. Fino a quando  peggiora ed entra in coma. Nel giro di poche ore viene organizzata una collaborazione trasversale con la clinica Mangiagalli, che manda al Besta un suo team. I medici attrezzano una sala operatoria, la trasformano per il parto. "Non abbiamo esitato un attimo a intervenire e ci siamo organizzati in breve tempo, perché la preoccupazione che avevamo – spiega Agostino Angelo Mangia, il ginecologo che ha fatto nascere la piccola – è che durante il parto la pressione del sangue della mamma diminuisse e mettesse a rischio la vita di entrambe". L’equipe decide di procedere con un cesareo. La piccola nasce alla 37esima settimana di gestazione, sta bene e non ha bisogno nemmeno di stare in incubatrice. Così dopo che la neonata  è venuta alla luce, la mamma è rimasta in sala operatoria, le hanno cambiato il catetere e qualche ora dopo il parto,  ha ripreso conoscenza e ha chiesto di vedere sua figlia.

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