INGENTI DANNI PROVOCATI DAL MALTEMPO

Capaccio, ondata di gelo: Giunta delibera richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale

CAPACCIO PAESTUM. La Giunta Comunale, con delibera n. 7/2017, ha ratificato la richiesta, già espressa e anticipata nei giorni scorsi dal Sindaco di Capaccio Paestum Italo Voza, su proposta del delegato all’Agricoltura consigliere Roberto Voza, di riconoscimento di stato di calamità naturale per il territorio di Capaccio Paestum a causa delle condizioni meteorologiche avverse che si sono verificate a partire dal giorno 28 dicembre 2016 e che sono tuttora in corso. A seguiti dei sopraccitati eventi meteorologici, con copiose precipitazioni, nevicate, gelate notturne e forti fenomeni ventosi, si sono determinate impraticabilità della rete stradale che conduce al Capoluogo. Le aziende agricole sia esistenti nella parte collinare che pianeggiante hanno subito i dannosi effetti conseguenti al freddo e al maltempo con negativi risvolti per tutta la filiera produttiva tipica dell’area. Per questi motivi, l’Amministrazione Comunale di Capaccio Paestum ha deliberato di chiedere alle competenti Autorità lo stato di calamità naturale e di chiedere ad Enti ed Organi competenti un immediato intervento di carattere logistico e finanziario indispensabile al fine di assicurare il ripristino dello status quo ante ed il ristoro dei danni subiti. “Chiediamo ufficialmente alla Regione Campania – dichiara il sindaco Italo Voza – un apposito stanziamento finanziario per le spese occorrenti a fronteggiare l’emergenza e al Ministero delle Politiche Agricole il riconoscimento dei danni specifici subiti dal settore produttivo, agricolo, zootecnico e caseario”.
“I danni hanno riguardato – spiega il consigliere delegato all’Agricoltura Roberto Voza – le piantagioni di carciofi, scarole, cavolfiori, erbaio e frutteti. Ulteriori danni si sono registrati anche per le strutture serricole. Non è la prima volta che gli agricoltori e gli allevatori capaccesi si trovano in ginocchio a seguito delle avversità atmosferiche. Buona parte della produzione totale è stata danneggiata, in fumo mesi e mesi di duro lavoro, proprio quando al contrario era il momento di raccogliere il frutto delle proprie fatiche. La speranza è che, riconosciuto lo stato di calamità – conclude il consigliere Voza – si intervenga con dei fondi straordinari”.

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