INIZIATO IERI IN CORTE D'ASSISE

Duplice omicidio Albanella, processo bis: nuovo teste e tabulati telefonici per scagionare Marsico

ALBANELLA. Duplice omicidio di Albanella: ha preso il via il nuovo processo, che si celebrerà davanti ai giudici della Corte d’Assise d’Appello di Salerno che, ieri, hanno disposto l’audizione di un nuovo teste e l’acquisizione di alcuni tabulati telefonici: l’avv. Francesco Dambrosio, difensore di Marsico, ha infatti ottenuto che vengano approfonditi proprio i contatti telefonici tenuti in quel particolare giorno, che potrebbero individuare il capaccese in un altro luogo, nell’ora in cui avveniva il delitto, rispetto a quello in cui fu uccisa la coppia.
Il processo di merito per i due imputati arriva dopo che la Cassazione ha annullato, nel 2016, le sentenze di condanna nei confronti di Mario Cosimo Marsico e Radouane Halimi (nelle foto), ovvero l’ergastolo per il rigattiere capaccese e 30 anni di carcere per il marocchino. Proprio per Halimi, difeso dall’avv. Gerardo Cembalo, la sentenza sarà rivista relativamente alla sola premeditazione: confermata, quindi, l’accusa di omicidio. Per Marsico, invece, la sentenza del carcere a vita sarà rivista completamente. I due finirono in cella con l’accusa di aver ucciso brutalmente, a coltellate, il rigattiere Armando Tomasino e la sua convivente Maria Francesca Lamberti, trucidati rispettivamente con 37 e 35 fendenti la notte del 2 gennaio del 2012, in località Fravita: movente del duplice assassinio, un presunto debito relativo ad una partita di rame che Tomasino non aveva ancora pagato a Marsico, scatenando così il raptus omicida al culmine di una violenta lite, con Halimi a fungere da complice.

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