INVOCATO IL RISPETTO DEL REGOLAMENTO DELL'IMPIANTO

Capaccio, progetto per alunni disabili. Docenti protestano: "Negato uso della piscina comunale"

CAPACCIO PAESTUM. I docenti di sostegno dell’I.C. ‘Capaccio Paestum’ denunciano l’impossibilità di attuare il percorso di acquaticità destinato agli alunni diversamente abili della scuola nella piscina comunale Poseidone. “Nelle premesse del progetto - si legge in una nota inviata alla redazione di StileTV a firma dei docenti Derna Rattazzi, Vincenzo Igino e Maurizio Turriziani - i promotori dell’iniziativa si sono assunti la responsabilità della attuazione dello stesso, in orario curriculare, potendo garantire figure professionali qualificate e nello specifico un istruttore di nuoto, una psicomotricista ed insegnanti di educazione fisica che hanno avuto esperienze riabilitative in acqua. A sostegno dell’iniziativa, aveva dato la sua disponibilità un’esperta in TMA (Terapia Multisistemica in Acqua) che, privatamente, segue uno dei nostri alunni. La richiesta di utilizzo è stata inviata ai competenti uffici (Istruzione e Sport) con protocollo n° 598/04-06 del 27/01/2017, ma purtroppo a tutt’oggi non abbiamo avuto, nonostante i continui solleciti, risposte in merito. Eppure, dal Regolamento di utilizzo della piscina comunale (delibera n° 68 del 30/07/2015), che ha carattere vincolante, sottoscritto dall’ente e dalla società concessionaria, si evince:

Capo 1
Punto 3 - L’impianto sportivo è in armonia con gli scopi per la quale è stata costituita e in relazione alle sue caratteristiche , sede di attività fisico- formative e ricreative connessa alla disciplina natatoria, nel quadro dello sport come servizio sociale, di manifestazioni sportive atte a promuovere ed al diffondersi della disciplina fra i giovani.
Punto 4 - L’uso dell’impianto sportivo deve improntarsi alla massima fruibilità da parte dei cittadini, associazioni e società sportive, di federazioni e da enti di promozione sportiva e di scuole per la pratica di attività sportive ricreative e sociali ed è garantito, sulla base di criteri obiettivi, a tutte le società o associazioni sportive che praticano le attività a cui l’impianto è destinato

Capo 6
Punto 4 - Il concessionario garantisce l’uso ai disabili fisici e la possibilità dell’utilizzo dell’impianto sportivo a condizione adeguate allo stato psicofisico degli stessi
Punto 5 - Il concessionario garantisce l’uso agli utenti durante gli orari stabiliti assicurando la presenza degli assistenti bagnanti secondo i parametri fissati dalla legge, in particolare: asili nido, scuola dell’infanzia, scuole primarie e scuole secondarie di I° dal lunedì al sabato (…) assicurando la presenza gratuita di istruttori in numero sufficiente per svolgere i corsi di acquaticità degli alunni delle scuole.

Il Coordinamento dei Docenti di Sostegno dell’I.C. 'Capaccio Paestum', pertanto, vista l’evidenza dei fatti, ribadisce la sua contrarietà a questo diniego, denunciando come ancora una volta vengano negati e calpestati i più elementari diritti alle persone ed alle famiglie che quotidianamente vivono la disabilità".

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