RIESAME RIGETTA RICHIESTA DEI DOMICILIARI

Agropoli, omicidio volontario e premeditato di Borrelli: Nezar rischia l'ergastolo

AGROPOLI. Omicidio volontario premeditato: questa l’accusa a carico di Mrabet Nezar (a sinistra nella foto), il 25enne di origine tunisina reo confesso dell’assassinio a sfondo passionale di Marco Borrelli (a destra nella foto), il 20enne di Agropoli sgozzato con una coltellata alla gola e abbandonato tra cespugli e calcinacci sotto un ponticello della SP430 nei pressi del parco ‘Le Ginestre’, dove il corpo senza vita del giovane fu rinvenuto il 6 aprile scorso.
Il tribunale del Riesame ha respinto, ieri, la richiesta di detenzione ai domiciliari presentata dal legale difensore del tunisino, l’avv. Antonio Mondelli, in considerazione della potenziale pericolosità del giovane, gravato da precedenti penali inerenti accuse di sequestro di persona ed un tentativo di estorsione. Il 25enne, che ora rischia una condanna all’ergastolo, resta dunque in carcere presso la casa circondariale di Fuorni a Salerno. Proseguono intanto le indagini: nei giorni scorsi, è stato effettuato un tampone salivare per consentire di eseguire il test del dna al fine di verificare la presenza di ulteriori riscontri che avvalorino la confessione del tunisino, che ha ricostruito l’omicidio davanti al pm e, successivamente, confermato i fatti anche davanti al gip. Esclusa del tutto la presenza di un complice: ad uccidere Borrelli è stata una sola coltellata letale. Intanto, l’avv. Mondelli ha annunciato che presenterà richiesta di giudizio con rito abbreviato, che prevede la riduzione di un terzo della pena inflitta, puntando anche al riconoscimento del dolo d’impeto da accumulo, in considerazione delle problematiche familiari di Nazer: circostanza che, se fosse accolta, consentirebbe un ulteriore sconto di pena.

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