CITTADINI ESASPERATI INVOCANO SOLUZIONI URGENTI

Capaccio, siccità strema il Capoluogo: residenti senz’acqua da giorni, interviene protezione civile

CAPACCIO PAESTUM. Rubinetti a secco, qualche goccia arriva solo nelle ore serali. Serbatoi vuoti, riserve esaurite. Capaccio Capoluogo, prosciugata dal caldo e dal perdurare dell’eccezionale periodo di siccità, grida tutta la propria rabbia ed esasperazione. Diverse le segnalazioni che, nelle ultime ore, sono pervenute alla nostra redazione, alcune delle quali rasentano la disperazione: “Perché non fate un articolo voi di StileTV? Qui tutto tace, le forze dell’ordine ci dicono di rivolgerci alle istituzioni, ma intanto qui manca l’acqua in tutte le case, dove ci sono anziani e bambini”.
Sui social, lo sfogo diventa virale: “Sono 50 anni che esiste questo problema, adesso siamo stufi, è arrivato il momento di non pagare più le bollette” minaccia qualcuno; “negli ultimi tempi la situazione pareva essere migliorata, ma adesso siamo veramente in difficoltà, abbiamo un diversamente abile in casa e come si fa senz’acqua tutto il giorno”, ci scrive un altro utente; “il vero problema sono gli allacci abusivi, in molti rubano l’acqua ma nessuno fa niente”, taglia corto ancora un altro residente della zona.
Decine, dunque, le persone costrette a fare i conti con l’atavico problema che affligge, da anni, l’area collinare di Capaccio Paestum, ma è nell’intera provincia di Salerno che la siccità, oltre a mettere in ginocchio decine di aziende agricole, in particolare nella Piana del Sele e nel Cilento, sta mettendo ora a dura prova anche famiglie e cittadini.
A Capaccio paese, da diversi giorni, per tamponare l’emergenza si è reso necessario l’intervento di autobotti del locale nucleo di protezione civile (nella foto), che sta fornendo acqua alle famiglie che più ne necessitano, con diversi turni. I residenti, però, invocano misure urgenti in vista dell'estate, durante la quale la situazione potrebbe ulteriormente peggiorare a causa dell'aumento delle temperature e della popolazione.
Nel luglio del 2013, ovvero appena un anno dopo il suo insediamento, l’Amministrazione Voza, in sinergia con il Consorzio Bonifica di Paestum, allora diretto da Vincenzo Fraeise, eseguì dei lavori per servire le località Scigliati, Seude e Tempa San Paolo, ‘sganciandole’ così dalla condotta dell’Asis nella zona per dirottarla verso il Capoluogo, al fine aumentare la portata della fornitura.
“La situazione è aggravata dalla siccità che sta creando criticità in tutto il Sud Italia - spiega il consigliere comunale delegato Maurizio Paolillo - nel 2013, abbiamo indirizzato, col Consorzio, la condotta di Seude verso Capaccio paese, raggiunta poi anche dalla sorgente di Vesole a Trentinara, oggetto tra l’altro di una lite giudiziaria tra i due Comuni, ma il caldo e l’assenza di piogge, da mesi ha ridotto al minimo la risorsa idrica ovunque; ad onor del vero, la condotta registra perdite lungo il percorso, dovute a rotture e probabilmente ad allacci illegali, ed andrebbe completamente rinnovata: per tale ragione, è stata prevista la somma di circa 900mila euro, nel prossimo piano triennale delle opere pubbliche, per progettare l’opera e realizzarla. È stata localizzata anche una possibile sorgente, ma bisogna scavare fino a 200 metri per avere la certezza che vi sia acqua”. 

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