CAPOLUOGO STREMATO

Emergenza siccità, misure straordinarie e lavori in corso del Consorzio Bonifica di Paestum

CAPACCIO PAESTUM. Emergenza idrica a Capaccio Capoluogo. Dopo l’allerta già diramata ad inizio giugno, nella quale si segnalavano i bassi livelli idrici nei bacini di raccolta e, contestualmente, s’invitavano gli utenti ad un utilizzo consapevole e razionale della risorsa, sia ad uso irriguo che potabile, il Consorzio Bonifica di Paestum moltiplica sforzi ed impegno a seguito del preoccupante perdurare del periodo di eccezionale siccità, che sta arrecando criticità quotidiane ed ingenti danni ad aziende agricole e coltivatori diretti nella Piana del Sele e nel Cilento.
Il commissario straordinario, Biagio Franza (nella foto), in primis ha disposto un incremento ragionato dei turni di erogazione, intensificando al contempo i controlli atti ad accertare un uso corretto e responsabile della risorsa idrica. Non solo: nelle ore in cui l’acqua giunge con maggiore potenza, il Consorzio ne riversa parte in serbatoi e vasche di accumulo, per poterla poi utilizzare, come preziosa riserva, nei periodi di massima necessità e crisi.
Nel luglio del 2013, in sinergia con l’Amministrazione comunale capaccese, l’ente consortile realizzò una condotta per rifornire le località Seude, Tempa San Paolo e Scigliati, sganciandole dalla rete dell’Asis che asservì, così, direttamente il Capoluogo, aumentando di fatto la pressione della fornitura: proprio in questi giorni, il Consorzio sta ulteriormente potenziando l’impianto di sollevamento a Scigliati per aumentare la portata nella zona. Lavori che, in realtà, sarebbero dovuti iniziare già a gennaio di quest’anno, con il commissario straordinario che ha ordinato immediato impulso alla realizzazione del potenziamento.
Ma la vera svolta potrebbe arrivare dai ‘Lavori di consolidamento statico della galleria del ripartitore principale irriguo in sinistra Sele - Campo Pozzi’, che prevede, proprio oggi 19 giugno, il termine ultimo per la presentazione delle offerte: in uno stralcio dell’appalto di circa 800mila euro, infatti, è previsto non solo il potenziamento della rete idropotabile, ma anche la ricerca di nuove fonti di approvvigionamento idrico in località Castrullo di Campagna, in località Campo Fiorito di Serre ed a ridosso di Capaccio Capoluogo, dov’è stato localizzato un pozzo profondo circa 200 metri.
Completando le procedure di aggiudicazione definitiva della gara, ad inizio settembre potrebbero così iniziare le ricerche idriche previste: le indicazioni idrogeologiche sono favorevoli e si spera effettivamente di trovare la risorsa in profondità.

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