DECISIONE DEL GUP

Capaccio, parcheggi al Capoluogo: a processo in 9 tra tecnici comunali ed ex assessori

CAPACCIO PAESTUM. Parcheggi pubblici sotto Piazza Tempone, a Capaccio Capoluogo: il gup Donatella Mancini del Tribunale di Salerno ha rinviato a giudizio in tutto 9 persone, accusate a vario titolo di abuso d’ufficio in concorso, falso ideologico e di aver realizzato i lavori in assenza delle prescritte autorizzazioni in area sottoposta a vincoli paesaggistici. Accolta, così, la richiesta del processo avanzata dal pm inquirente Marinella Guglielmotti della Procura della Repubblica di Salerno. La prima udienza si terrà il 4 dicembre prossimo.
I destinatari del provvedimento sono: Rodolfo Sabelli, funzionario apicale dell’Area IV Pianificazione e Progetti Strategici; il progettista dell’opera e direttore dei lavori, Antonio Franco; il rup, Mario Barlotti; il titolare dell’impresa esecutrice dei lavori, Antonio Di Sessa; nonché gli ex assessori Rossana Barretta, Vincenzo Di Lucia, Maria Rosaria Palumbo, Nicola Ragni ed Eustachio Voza. Le indagini sono partite, nell’agosto del 2015, a seguito di un esposto inviato alla Procura di Salerno, all’Autorità Anticorruzione e alla Corte dei Conti dai consiglieri di minoranza Gennaro De Caro, Pasquale Cetta, Franco Tarallo e Nino Pagano, segnalate la presunta realizzazione dell’area parcheggio (nella foto) attraverso uno sbancamento eseguito senza le previste autorizzazioni, in particolare senza quello della Soprintendenza. Secondo le tesi del pubblico ministero inquirente, l’area in questione, di circa 8.000 mq, sarebbe stata realizzata “in difformità dello strumento urbanistico vigente e in assenza di previa redazione di un piano particolareggiato d’iniziativa pubblica relativo all’area d’intervento, nell’ambito della sub-zona G3 (area destinata a spazi attrezzati a parco giochi e sport), e in zona sottoposta a vincolo paesaggistico”.

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