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San Gregorio Magno, suore di Santa Maria Bambina incontrano giovani da tutta Italia

SAN GREGORIO MAGNO. San Gregorio Magno, ed in particolare “Via Bacco”, piacevolmente invasa da un gruppo di giovani provenienti da diverse provincie, in un incontro profondo, di conoscenza e preghiera, legato alla spiritualità delle suore di Santa Maria Bambina che operano nei luoghi di provenienza. Le suore di Santa Maria Bambina operano attivamente a San Gregorio Magno da circa 40 anni a stretto contatto con la comunità, con le famiglie, bambini ed adolescenti, stando sempre attente e vicine alle necessità sociali. In questi raduni giovanili i ragazzi possono vivere un'esperienza di fraternità, di condivisione, di conoscenza del territorio e, chiaramente, un itinerario di natura spirituale. Don Roberto Piemonte, apprezzato e attivo parroco a San Gregorio Magno, esplicita questa allegra e colorata ‘invasione’: “Di nuovo San Gregorio si fa cornice di un evento molto bello e importante; non è la prima volta. Tre anni fa, un gruppo di circa 50 giovani venne qui, legato alla spiritualità delle suore di Santa Maria Bambina. E' un momento di ritiro per loro. Quest'anno, nuovamente a San Gregorio, per fare un'esperienza un attimino diversa. Oltre ai momenti di preghiera, si confronteranno ancora di più con le tradizioni, gli usi e i costumi delle nostre zone, entrando in contatto con i mestieri di una volta; saranno a contatto con l'artigianato, con la nostra manualità di tutti giorni che sa di sapienza, con l'odore della vita di una volta che è fatta di concretezza, di cose belle e semplici. E in questa semplicità, sono chiamati ad incontrare Dio, i segni del Divino, proprio nella semplicità e nell'umiltà dei semplici gesti quotidiani. Provengono dalle provincie di Bari, Bergamo e Milano, da Muro Lucano e da San Gregorio Magno. Insomma, provengono dai luoghi dove le suore sono stanziate e fanno il loro servizio, dove hanno creato anche questo legame forte con i giovani in quelle realtà, in cui loro operano a livello pastorale, con le parrocchie e con i parroci. Questo evento viene svolto sempre nei periodi estivi. L'itinerario di un anno trova un ruolo molto importante in queste giornate, particolarmente intense, dove i ragazzi si allontanano dei soliti luoghi in cui vivono e studiano; sono giornate piene che le suore possono scavare nel loro mondo interiore e guidarli nelle scelte di vita per fare in modo che i ragazzi possano ulteriormente essere rinnovati dall'ascolto della parola di Dio e della fraternità, dallo stare insieme". A guidare i giovani del nord, prevalentemente provenienti dalla Brianza, è suor Agnese Quadrio, che sottolinea le motivazioni di questi incontri: “Ogni tre anni noi facciamo un convegno giovanile a Lovere (BG) che ha come scopo quello di proporre ai giovani, un modo di guardare e affrontare la vita non ripiegato su di se ma riconoscendo la vita come un dono ricevuto gratuitamente e, quindi, da mettere a frutto gratuitamente per il mondo. In genere, dopo questo convegno, nei due anni successivi, ci spostiamo con l'equipe dei giovani che promuove questo cammino in alcuni dei paesi da cui questi giovani provengono. Quest'anno siamo stati in tre luoghi, una cittadina vicino a Milano, una cittadina nel Trentino e poi come terzo luogo è stato scelto San Gregorio Magno perché alcuni giovani sono venuti due anni fa al convegno dei giovani a Lovere. Qui noi ci fermiamo ascoltando la testimonianza delle persone che vivono la vita con questo stile e che sono di questa terra. Oggi pomeriggio, vogliamo imparare dagli anziani del paese quelle che sono le arti perché è necessario imparare da chi è venuto prima di noi. L'arte della vita, molte volte, si rivela proprio nel fare le cose con amore. Allora, quando i nostri vecchi facevano il vino, il formaggio, i cesti, il pane con amore, lì imparavano a vivere; guardando loro, impariamo anche noi a vivere.“ A tirare le somme di quest'esperienza, nell'interfacciarsi con la realtà locale molto tranquilla del sud, vissuta tra i vicoli di “via Bacco“, rione non legato esclusivamente alle peculiarità enogastronomiche di San Gregorio Magno, è Alessandra Viganò, coordinatrice nella pastorale giovanile delle Suore: “Ringraziamo questa comunità che ci ha accolto calorosamente, ancora una volta, dopo 3 anni. Sapevamo di trovare davvero un ambiente piacevole, un posto bellissimo e delle persone davvero speciali. Far diventare l'esperienza del venire qui, un'esperienza che caratterizza il nostro cammino, è una scelta. Crediamo che venire qui a conoscere le tradizioni, le famiglie e i luoghi, possa davvero farci cambiare lo sguardo. Questo, è farci incontrare in modo diverso e renderci veramente più fratelli. In questo incontro, noi crediamo con forza; l'abbiamo vissuto e ci sentiamo a casa. Ho visto i ragazzi molto entusiasti e molto disponibili a mettersi in gioco. Oggi mi ha colpito la testimonianza di una persona del posto e la cosa bella è che ho visto nei ragazzi, è stato il guardare al futuro con speranza, con disponibilità, con tanta voglia di fare. Davvero sono dei giovani belli e penso che la ricchezza che noi abbiamo oggi sono proprio loro”.


Cinthia Vargas


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