REPLICA DEL SINDACO

Capaccio, operai licenziati. Palumbo: "Assunti prima del voto senza copertura finanziaria. Scariati? Lo conosciamo..."

CAPACCIO PAESTUM. In merito al comunicato stampa del Club Forza Silvio sul licenziamento di 16 operai comunali, riceviamo e pubblichiamo, integralmente, la replica del sindaco di Capaccio Paestum, Franco Palumbo: “Vista la superficialità di chi vorrebbe fare politica sulla povera gente (veri sciacalli politici), ricordo che queste persone, cui va tutta la mia solidarietà, sono state assunte 30 giorni prima del voto e senza la copertura finanziaria (si chiama danno erariale). Insomma, una vera presa in giro. Conoscendo le difficoltà oggettive di questi lavoratori, ho prorogato il contratto dal 30 giugno fino al 15 settembre per consentirgli di prendere la disoccupazione (non ho guardato a chi avevano votato, ma cosa noi potevamo fare per loro). Capisco che a Fabio Scariati governare seriamente non gli appartiene (potrei scrivere un libro sulle sue performance), ma dovrà farsene una ragione, perché persone come lui in politica non servono, essendo carta conosciuta a tutti. Per fortuna, gli elettori di Capaccio Paestum conoscono vita, morte e miracoli di ognuno di noi, quindi, può stare sereno che in futuro potrà rappresentare solo se stesso, visto le corbellerie che scrive. ‘Farebene’ significa dare dignità ai lavoratori, toglierli dal ricatto continuo a cui erano abituati, stabilizzarli, dare loro uno stipendio adeguato alle esigenze di vita, avere il coraggio di mettendo un punto con il passato. Credo che sia opportuno comunicare che la Tempor, che paga lo stipendio ai lavoratori, deve avere dal Comune circa due milioni di euro, ma come si può pensare di fare sviluppo in questo modo. Basta con il passato, si farà una verifica seria dei lavoratori che realmente servono e sul principio della meritocrazia saranno stabilizzati e mai più ‘ricatti’. Per tutti coloro che sono in difficoltà, stiamo mettendo in campo un programma di sviluppo senza precedenti che consentirà di trovare lavoro senza raccomandazioni”. 

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