NELLA CHIESA DI SAN GENNARO
GUARDA
IL SERVIZIO

Albanella, recital per favorire accoglienza ed integrazione sociale dei migranti

ALBANELLA. “Ciao, qual è il tuo nome?”: questo il titolo del recital rappresentato, sabato scorso, all’interno della chiesa di San Gennaro in località Matinella di Albanella. Un’iniziativa nata per ribadire l’importanza dell’accoglienza e della solidarietà e per favorire l’integrazione sociale dei migranti, in particolare quelli presenti nei centri di accoglienza.
“Una bellissima iniziativa, il cui obiettivo è quello di creare occasioni di riflessione e di integrazione rispetto a questa problematica che ormai è vissuta, sempre di più, in maniera anche delle volte drammatica - ha spiegato il parroco don Carlo Ciocca - che è quella appunto dell’immigrazione. E quindi è un senso di responsabilità e soprattutto di ragionevolezza che la comunità cattolica pone in essere come contributo a quella che è la costruzione di una convivenza sociale e civile nel nostro territorio”.
Presente all’evento anche il sindaco di Albanella, Renato Josca: “Innanzitutto è da ringraziare la signora Silvana Picilli, che non è nuova a questo tipo di iniziative. E questa sera ancora una volta, attraverso di lei e soprattutto tutti i cittadini di Albanella, viene lanciato un grande messaggio sul significato dell’accoglienza. Albanella apre le porte a quelli che sono più sfortunati, ragazzi che vengono da migliaia di chilometri e arrivano qui in cerca di un futuro migliore”.
Protagonisti del recital, inscenato con lodevole phatos e tanti costumi nella chiesa, anche migranti del centro di accoglienza diretto da Giuseppe Leone, che hanno interpretato simbolicamente uno ‘sbarco’ in terra italiana dopo le disavventure vissute nei rispettivi paesi d’origine (nella foto).

commenti