CONTI IN ROSSO

Camerota, sindaco svela debiti e contenziosi dell'ente: anche 90mila euro per cene

CAMEROTA. In campagna elettorale, Mario Scarpitta aveva fatto una promessa al popolo di Camerota: “In caso di vittoria dopo 150 giorni dal nostro eventuale insediamento verremo in piazza a raccontarvi come stanno realmente le cose”. Detto, fatto. L’11 giugno 2017 ‘Terradamare’ vince le elezioni. Scarpitta è il nuovo sindaco di Camerota. Il giorno successivo indossa la fascia tricolore e, insieme alla sua squadra, si mette subito a lavoro. Da quel giorno accadono tante cose. L’avv. Francesco Calicchio diventa il suo vice. A lui il compito di ricostruire il Contenzioso dell’ente. Ad Josè Saturno affida il timone della delega all’Ambiente. Via subito dalla Yele. Firmato un nuovo contratto con la Sarim. Il delegato Ciccarino prende in mano la situazione che riguarda la telefonia e la tassa di soggiorno.

Il 12 novembre, 150 giorni dopo appunto, Scarpitta incontra il popolo di Camerota in piazza San Domenico della frazione Marina. C’è tanta gente. Circa 12 mila lo seguono in diretta web. Vicino al sindaco si siedono Domingo Ciccarino, delegato al Turismo e all’Innovazione Tecnologica; Francesco Calicchio, delegato al Contenzioso; Josè Saturno, delegato all’Ambiente; Giovanni Volpe, presidente della società partecipata ‘La Calanca srl’ gestrice dei parcheggi.

Al primo cittadino il compito di fare una panoramica. La situazione del Comune di Camerota è davvero complicata. Sono circa 540mila euro gli impegni spesi dall’ente per i legali a difesa del Comune dal 2013 ai primi mesi del 2017. Circa mille gli avvocati contro. Centinaia di decreti ingiuntivi: alcuni anche singolari come quello dei 34mila euro per la manutenzione delle fotocopiatrici. C’è una fattura di circa 64mila euro a favore di una cooperativa locale per integrazione del personale spazzamento in occasione della manifestazione ‘Meeting del Mare’, nolo di decespugliatore e pitturazione segnaletica orizzontale.

Per una pubblicità su Pagine Gialle, il Comune aveva speso circa 73 mila euro, 51 dei quali versati ma 22 ancora da dare. C’è un decreto ingiuntivo di 66mila euro per il mancato pagamento dei trasporti (tanti dei viaggi sono stati prenotati a nome di politici di Camerota). La Yele spa vanterebbe un credito di circa 5 milioni di euro. L’Enel, invece, di circa 430 mila euro. Una società locale emette fattura per 2800 euro circa per pernotti negli anni 2013 e 2014, prenotati dal Comune.

Tanti i casi di pignoramento contro l’ente. I due più clamorosi sono senza dubbio questi: 1.200.000 euro per mancato pagamento di alcune fatture relative al conferimento dei rifiuti e 660.000 euro circa per il servizio di mensa scolastica. Sono circa 90.000 euro i soldi spesi dalla passata Amministrazione negli ultimi 3 anni per pranzi e cene. L’Amministrazione Scarpitta, invece, ad oggi, ha speso 0 euro per pranzi e cene.

Sindaco, consigliere e assessori dell’attuale maggioranza rinuncia anche ai rimborsi carburante e tassa autostrada. Quando si spostano per risolvere questioni legate al Comune (ad esempio quando raggiungono i palazzi di Regione e Provincia o prendono parte a manifestazioni fuori paese) pagano tutto di tasca loro. I debiti oggetto di contenzioso del Comune ammonterebbero ad oggi a circa 15 milioni di euro.

Il presidente dei parcheggi ha rifiutato lo stipendio. Il sindaco ha rifiutato l’indennità. La giunta destina gran parte del proprio compenso mensile a favore del popolo. Piccoli esempi: l’assessore Saturno ha comprato di tasca sua il catrame per i buchi delle strade di Licusati, ha comprato le lampade votive per il cimitero, il carburante per i mezzi degli addetti alla manutenzione e tanto altro; l’assessore Esposito, invece, ha organizzato eventi estivi a sue spese; l’assessore Perazzo di tasca sua ha acquistato le bandiere per le scuole, i manifesti per gli eventi, le maniglie per le porte delle scuole, i prodotti alimentari per la mensa; il vicesindaco Calicchio, per concludere, ha pagato centinaia di euro prelevati dal suo portafogli per le copie del progetto della scuola di Lentiscosa e per le copie del progetto del campo sportivo di Camerota. Ma non solo: Calicchio, essendo avvocato, fornisce assistenza legale senza aggravio per le casse del Comune.

Il sindaco costruisce un’opera al mese con la propria indennità e la dona al popolo di Camerota. In cinque mesi ha realizzato con il proprio stipendio: un parco giochi a Lentiscosa, un centro di aggregazione a Licusati e da pochi giorni sono partiti a Marina di Camerota i lavori per regalare un circolo agli anziani. “È solo uno dei tanti incontri che abbiamo programmato per incontrare il popolo. Questi appuntamenti continueranno in tutte le frazioni”, fanno sapere da palazzo città.

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