UCCISO DA TRENO IN CORSA

Eboli, tragedia sui binari: muore chierichetto 18enne, genitori e nonni di Capaccio sotto choc

Alfonso Stile
09 gennaio 2018 23:56

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EBOLI. La tragedia sui binari ad Eboli diventa ancora più dolorosa. È un ragazzo di appena 18 anni, infatti, la persona che è stata travolta ed uccisa, da un treno in transito, nel tardo pomeriggio di oggi: si tratta di Angelo Cinolo (nel riquadro), residente in contrada San Vito. Il terribile impatto è avvenuto in località San Nicola Varco, con il transito ferroviario interrotto in entrambe le direzioni, per oltre due ore, al fine di consentire l’espletamento dei rilievi del caso. Il giovane è stato travolto e ucciso da un Intercity555 diretto a Reggio Calabria. Secondo i primi rilievi, il 18enne, dal carattere irrequieto e purtroppo affetto da disturbi mentali, avrebbe perso l’orientamento e, nel buio, non si sarebbe accorto dei binari percorrendoli accidentalmente: il padre, proprio in quei momenti, si era recato dai carabinieri per denunciare la scomparsa del figliolo, che era uscito di casa senza fare più ritorno suscitando preoccupazione tra i familiari. Sotto choc i macchinisti, che hanno immediatamente fermato il convoglio e sono scesi dalla motrice per verificare l’accaduto. Allertata dalla centrale operativa del 118, sul posto è giunta tempestivamente l’unità rianimativa della Croce Azzurra di Licinella, la cui equipe si è ritrovata davanti agl’occhi una scena agghiacciante (nella foto, i brandelli del jeans indossato dal giovane). Sul luogo della tragedia anche i carabinieri delle Stazioni di Capaccio Scalo e Santa Cecilia, con le indagini in loco eseguite dagli agenti della Polfer di Battipaglia, diretti dal sostituto commissario Giuseppe Ciancaleoni.
Nipote di un noto ex parrucchiere di Capaccio Scalo, Angelo sin da bambino andava a trovare i nonni nella città dei Templi e faceva spesso da chierichetto a don Donato Orlando, parroco della chiesa di San Vito in Piazza Santini, durante le celebrazioni della Santa Messa: distrutti dal dolore i genitori e parenti, così come i cugini e tanti amici che gli volevano bene. "Siamo tutti sconvolti e distrutti da questa tragica notizia - commenta a StileTV don Donato Orlando - era un ragazzo vivace e tanto buono, non ci sono parole per un vero Angelo volato in cielo troppo presto".

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