LA REPLICA

‘Detto con Stile’, Barlotti: “Fasolino ce l'ha con me, ora basta, non sono un camorrista!”

Alfonso Stile
11 gennaio 2018 20:09

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CAPACCIO PAESTUM. Com’era prevedibile, è stato un Luigi Barlotti senza peli sulla lingua quello che, a ‘Detto con Stile’, ha voluto replicare ad alcune dichiarazione rilasciate, dal medesimo format, dall’ex parlamentare Fasolino e dal sindaco Palumbo. Riportiamo, di seguito, alcuni significativi estratti dell’intervista di ieri sera su StileTV (nella foto).

“NON CAPISCO QUESTO CLIMA DI TENSIONE”
“Mi spiace assistere a questo clima di tensione e conflittualità – ha esordito Barlotti – perché quando si fanno le guerre, anche i vincitori contano i morti; non capisco perché Fasolino abbia parlato di camorra addensando ombre così pesanti su Capaccio Paestum, dove, che io sappia, nessuno ha mai pagato il pizzo o ha dovuto fare i conti con organizzazioni criminali radicate nella nostra città; forse l’ex senatore voleva dire di fare attenzione se qualche albergo in difficoltà potrebbe essere ‘aiutato’ da benefattori di estrazione mafiosa, che potrebbero comprare strutture anche all’asta, ma non mi risulta che questo sia mai avvenuto; lo stesso sindaco ha parlato di funzionari corrotti, ma mentre in Italia si arrestano persone ogni giorno, dalle nostre parti non mi pare che abbiano mai arrestato un dirigente comunale. Quindi dico: abbassiamo i toni e non perdiamo tempo dietro a queste cose! Su questo, devo dire che l’unico che è stato capace di riportare e tenere un clima sereno è stato proprio Italo Voza, sulla cui onestà metto entrambe le mani sul fuoco, non sull’incapacità di qualcuno che lo affiancava”.

PUC E TERRENI ‘MAFIOSI’ A BORGONUOVO
“Sono molto risentito però con Fasolino - aggiunge - perché, ad ogni riunione sul Puc, parla sempre di questi terreni a Borgonuovo con infiltrazioni mafiose… e non mi venga a dire che non si riferisce al nostro lotto, che è il più grande in quella zona! Fasolino deve stare tranquillo, perché essendo un terreno agricolo, presto presenteremo richiesta di realizzarvi una bella azienda bufalina con fattoria didattica, così non passiamo per speculatori edilizi e faremo business lo stesso facendo lavorare tante persone. E la smetta con la parola camorra ogni volta che parla di Puc a Borgonuovo, perché quel lotto è di proprietà di una società composta da 11 persone, tra cui il sottoscritto, e possiamo presentare il certificato penale in qualsiasi momento!”.

QUEL CONTO POLITICO DA SALDARE…
“Anche io ho fatto l’amministratore, con pessimi risultati e senza riuscire a realizzare quello che volevo per questa città, e forse Fasolino per tutte le cariche che ha ricoperto, per tanti anni, avrebbe potuto lasciare più tracce sul territorio – ha continuato Barlotti – ma sono certo che ce l’ha ancora con me per come finì l’Amministrazione Sica, per le storia delle firme che furono raccolte per mandarlo a casa, cosa che scatenò un putiferio negli ambienti politici del centrodestra che lo sostenevano; Fasolino fece una pessima figura coi suoi referenti in Forza Italia, protestando finanche con Cirielli, tanto che io stesso ed alcuni consiglieri firmatari fummo espulsi”.

LA DENUNCIA DI FASOLINO ALLA PROCURA
“Forse qualcuno non sa che Fasolino fece una denuncia forte alla Procura della Repubblica, accusandomi di aver promosso la raccolta firme per far cadere l’Amministrazione Sica perché il sindaco non voleva approvare il Puc rendendo i miei terreni edificabili - spiega Barlotti - fui interrogato anche dai carabinieri, i quali mi chiesero se davvero avessi fatto cadere il sindaco per interessi personali… risposi che, avendo personalmente 220mila metri di terreno, perché avrei dovuto puntare su un lotto di soli 15mila metri che, tra l’altro, ero ancora in trattativa per l’acquisto? Non vi pare che avrei potuto più facilmente insistere per rendere edificabili le aree che erano già mie? Infatti, l’indagine è stata archiviata dopo poco tempo. Perché quel Puc non è stato approvato? Non lo so, ma posso dire che si perdeva solo tempo…”.

“NON SONO UN CAMORRISTA! MA…”
“Quindi, approfitto della vostra emittente per dire a Fasolino, una volta per tutte, che non sono un camorrista, non lo sono mai stato, e non sono camorristi nemmeno i miei soci, ma che è diventato antipatico sentirselo dire ogni volta con allusioni continue, anche se non fa i nomi! Io ho sempre lavorato, anzi di recente mi è venuta la sindrome giapponese, ovvero quando non ho niente da fare mi viene la depressione!”.

CONSIGLI A PALUMBO
“Il popolo ha voluto Palumbo, uno venuto da fuori, ed è giusto che amministri per l’incarico ricevuto dalla gente. Funzionari corrotti? Guardi, su questo io ho fiducia nella magistratura e sono molto pratico, perchè guardo i risultati finali, cioè se uno si è arricchito, o no, con la politica: io stesso sono stato accusato di turbativa d’asta ed ho ancora un processo in corso per aver locato una casa ad un’amica… quindi, per me, conta se uno ha la coscienza a posto, perché così può affrontare qualsiasi accusa".
"Tornando a Palumbo, nel redigendo Puc che ha promesso di approvare in 18 mesi, mi permetto di dargli un consiglio: la mia idea è di rendere la Laura ‘zona turistica’ per poter ampliare gli alberghi o insediare nuove attività produttive e ricettive, coi dovuti parametri ovviamente, dando anche la possibilità ai proprietari di tante case-vacanze oggi sfitte, sulla fascia costiera, di trasformarle in piccoli b&b, in modo da incrementare la capacità di accoglienza di Capaccio Paestum e dare una chance a tutti di poter fare business sfruttando la bellezza del nostro mare e della nostra città; inoltre, sarebbe opportuno dividere la pineta in lotti, con chioschi e panchine ed aree attrezzate, dandoli in gestione gratuita a privati con il solo obbligo di tenerla pulita”.

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