RUMENO IN MANETTE

Oliveto Citra, carabinieri sventano due furti nella zona industriale: arrestato

Comunicato Stampa
10 febbraio 2018 14:39

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OLIVETO CITRA. Questa notte, ad Oliveto Citra, è stato tratto in arresto in flagranza di reato il 26enne rumeno Ghenciu Elvis Cristian  (nel riquadro, proveniente dal Napoletano. Nel corso di mirati servizi volti al contrasto di reati predatori, con particolare attenzione ad abitazioni ed opifici industriali, una pattuglia della Stazione dei carabinieri di Contursi Terme, nel presidiare la zona industriale di Oliveto Citra, verso le ore 4.30, notava un uomo scavalcare il muro di cinta posto a delimitazione di un complesso industriale ‘Orsi e Pedicini’ dismesso da anni, per poi riporre in fretta e furia del materiale nel portabagagli di un’auto, una Fiat Bravo, dileguandosi a tutta velocità verso l’imbocco della S.S. Fondovalle-Sele.
I militari dell’Arma azionavano i dispositivi di emergenza e partivano all’inseguimento della vettura, che si protraeva per circa 2 km. Dopo diversi e vani tentativi di indurlo a fermarsi, i carabionieri riuscivano a bloccare l’auto e ad acciuffare il ladro, che nel frattempo era sceso dall’abitacolo e scavalcato il guardrail. Nelle fasi d’arresto il rumeno provava anche a divincolarsi, strattonando uno dei militari operanti, ma veniva definitivamente bloccato e ammanettato. Nell’auto venivano rinvenuti diversi cavi di rame e numerosi attrezzi atti allo scasso (nelle foto).
Contestualmente, altre due pattuglie intervenute in ausilio dei colleghi, intercettavano un furgone di grosse dimensioni allontanarsi dal predetto complesso industriale. Alla vista dei militari, anche il furgone si dava a precipitosa fuga: l’inseguimento questa volta si protraeva per circa 15 km fino all’arteria autostradale, nei pressi dello svincolo di Campagna. Qui il furgone veniva bloccato e ne uscivano 3 soggetti che, approfittando dell’oscurità, si dileguavano delle campagne limitrofe facendo perdere le proprie tracce.
Il mezzo rinvenuto risultava rubato pochi giorni prima a Lacedonia (AV) ed era carico di numerosi cavi di rame tranciati, del tutto similari a quelli rinvenuti nella prima macchina. Successivamente è stato accertato il furto aggravato dallo scasso (recinzione divelta) commesso dal primo uomo, il quale, condotto in caserma per l’espletamento delle formalità di rito, veniva successivamente tradotto presso la casa circondariale di Salerno in attesa della convalida davanti al gip, dopo i rilievi eseguiti con il coordinamento della Compagnia di Eboli, diretta dal cap. Luca Geminale. 
Nell’ultimo mese le varie zone industriali insistenti su Oliveto Citra e dintorni sono state oggetto di numerosi reati predatori da parte di bande dedite sia ai furti in abitazione che a quelli in opifici industriali.

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