TAGLIO DEL 50%

Battipaglia, in Consiglio la mozione dei ‘pattisti’ per riduzione delle indennità

Redazione
12 febbraio 2018 11:21

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BATTIPAGLIA. Approda in aula la mozione con richiesta di ridurre l’indennità di carica e gettone di presenza nella misura del 50% per vicesindaco, assessori, presidente del Consiglio comunale e consiglieri proposta dagli otto ‘pattisti’, i componenti del parlamentino di Battipaglia (Angelo Cappelli, Roberto Cappuccio, Giuseppe Salvatore, Isidoro Amendola, Francesco Marino, Valerio Longo, Gerardo Zaccaria ed Antonio Sagarese) protocollata lo scorso 1° dicembre. S’andrà ai voti nel corso dell’assise civica di venerdì prossimo, 16 febbraio, con le richieste che vanno dalla riduzione del 10% dell’indennità lorda della sindaca Cecilia Francese e della Giunta, con la somma raccolta dai ‘tagli’ che, secondo gli otto consiglieri dovrà essere destinata alla costituzione di un fondo, gestito direttamente dalla sindaca, per finanziare attività culturali e misure di contrasto al disagio sociale e alla povertà. Una misura, quella della riduzione, invocata in varie occasioni dalla stessa sindaca nella passata consiliatura. “Da più parti – scrivono i ‘pattisti’ nella mozione – si ravvisa la necessità di istituire un fondo da vincolare alle emergenze sociali. Purtroppo con la progressiva diminuzione dei trasferimenti erariali questo Comune, sempre più spesso, mal riesce a conciliare le esigenze di bilancio con i bisogni delle fasce più deboli della popolazione. A ciò s’aggiunga – continua la mozione – che, in un momento di crisi economica come l’attuale, il ‘sacrificio’ anche degli Amministratori comunali attuato con una riduzione delle indennità, oltre ad assicurare servizi indispensabili per la collettività, sarebbe percepito come quel tanto richiesto taglio dei costi alla politica”.

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