San Gregorio Magno, convegno di studi nella chiesa di Santa Maria delle Grazie

Redazione
13 marzo 2018 14:20

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SAN GREGORIO MAGNO. Il Convegno di Studi su San Gregorio Magno si conferma, anno dopo anno, un importante appuntamento all’insegna della riflessione e dell’arricchimento spirituale, individuale e collettivo. L’iniziativa è organizzata con tenacia da Don Roberto Piemonte, vicario foraneo della Forania di Buccino – Caggiano e parroco di San Gregorio Magno, che dell’opera di Gregorio, patrono del paese, è acuto e appassionato lettore. L’intento è quello di far conoscere, con umiltà e semplicità non prive, però, di rigore scientifico, la figura di uno dei più grandi Dottori della Chiesa, celebrandone la presenza, non solo toponomastica, sul territorio. Il Convegno, giunto alla sua VI edizione, si è svolto il 10 marzo nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie di San Gregorio Magno e ha avuto come tema “La fine del mondo e l’avvento dell’Anticristo”. "L’urgenza di confrontarsi con le cose ultime - spiega Don Roberto - nasce dal particolare momento storico che stiamo vivendo: “il futuro che intravediamo è oscuro e il domani inquieta. Siamo tutti messi alla prova e chiamati a rispondere alla domanda dove vado?”. Da qui la scelta del tema: la fine del mondo è un fil rouge che attraversa tutta l’opera di Gregorio Magno, uomo del crocevia tra antichità e Medioevo, testimone di un mondo in travaglio di cui fu ‘levatrice’ sotto il segno della Croce". "Ma l’irruzione del nuovo mondo non accade senza il nostro operare - chiarisce la prof.ssa Elisabetta Barone, preside del Liceo Alfano I di Salerno e illustre ospite e relatrice nel convegno - se l’Anticristo è ‘pietrificazione di ogni esistenza’, la salvezza è invece la ‘possibilità di riaprire situazioni bloccate’ che si fa concreta e reale in una comunità capace di aprirsi agli altri, accogliere chi è diverso e apprezzarne la ricchezza". Gli interventi hanno conquistato la platea. Numerosi i ragazzi presenti che, nei mesi scorsi, sono stati impegnati in una feconda attività di traduzione e di esegesi degli scritti di Gregorio Magno, sapientemente guidati da Don Roberto e dalle Prof.sse di Lettere e Latino del Liceo Assteas, Maria Cammardella, Catia Citroni e Teresa D’Acunto. Da tre anni, infatti, il Convegno si arricchisce con il “Certamen Gregorianum” che, come sottolinea il Prof. Gianpiero Cerone, Preside dell’IIS Assteas e grande sostenitore dell’iniziativa, presenta, nel panorama dei certamina, una doppia originalità: lo studio del latino medievale e il forte legame con il territorio. Una qualificata commissione esaminatrice ha valutato i lavori degli studenti e, alla fine del convegno, sono stati premiati i vincitori: Gianluca Iacullo, per la prova di traduzione, Donatella Policastro e Miriam Verzellino nella categoria saggio breve che, quest’anno, verteva sul tema “Lo scandalo del male”.


Lucia Roviello

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