SPOSI FACOLTOSI

Capaccio, fiabesco matrimonio indiano: occupati 3 hotel di lusso per 4 giorni

Alfonso Stile
14 aprile 2018 15:56

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CAPACCIO PAESTUM. “Se devi fare una cosa, falla con stile”: è la famosa frase di Freddie Mercury che compare appena si apre il sito web del Savoy Beach Hotel, struttura 4 stelle lusso e fiore all’occhiello della costa di Capaccio Paestum. Ed è proprio quello che hanno fatto i novelli sposi indiani Nikhil e Niri (nella foto), che hanno scelto il magnifico scenario dell’albergo della famiglia Pagano per organizzare il loro matrimonio: un ricevimento faraonico, organizzato su 4 giorni, tra cui 48 ore di seguito solo per il rito nuziale, iniziato con le emozionanti e coinvolgenti cerimonie Mandvo e Pithi in onore della coppia, che ha voluto Paestum per coronare il proprio sogno d’amore. Oltre 200, facoltosi e selezionatissimi, gli invitati, che oltre ad occupare tutte le stanze del Savoy, hanno riservato per la loro permanenza anche camere dell’Esplanade Boutique Hotel e del Minerva Resort Hotel, altri due eccellenti alberghi adagiati sulla costa, allestiti per l’occasione con profumi e colori orientali, tra un corso di cucina italiana e una Bollywood Movie Night che hanno reso la cerimonia fiabesca ed indimenticabile. Per questioni di privacy, poche le notizie su Nikhil e Niri, entrambi originari dell’India ma da tempo residenti a Londra, in Gran Bretagna, dove lo sposo dirige una rinomata compagnia finanziaria nella City: costosissimi e pregiati i due abiti nuziali, commissionati e confezionati ad hoc per il matrimonio, con ricami a mano di artisti indiani. Sobrio il menù, buffet e tre portate accompagnate dai pregiati vini della cantina San Salvatore, in quanto è tradizione indiana badare poco alla tavola ma molto ai riti tradizionali e soprattutto al divertimento. Nikhil e Niri hanno scelto Paestum e il Savoy Beach Hotel dopo un’ispezione anonima di due giorni, alcuni mesi fa, durante la quale hanno dapprima verificato la qualità dei servizi offerti dalla struttura, per poi sceglierla tra diverse in varie location d’Italia. Nozze da favola, dunque, con un solo neo: l’obbligatoria tappa nell’area archeologica di Paestum prevedeva anche un servizio fotografico tra i maestosi Templi, ma la direzione del Parco Archeologico è stata inflessibile, negando ai due sposini il desiderio d’immortalarsi tra le colonne dell’antica Poseidonia.

PRECISAZIONI DEL DIRETTORE ZUCHTRIEGEL

Sul servizio fotografico negato agli sposi indiani, il direttore del Parco Archeologico di Paestum, Gabriel Zuchtriegel, precisa quanto segue, a StileTV, spegnendo possibili polemiche e strumentalizzazioni della vicenda: “Trovo curioso che qualcuno possa pensare che la direzione di un sito UNESCO come Paestum si occupi direttamente di fare concessioni per servizi fotografici. Ci sono i colleghi sul posto che, nell’esercizio del loro dovere, hanno semplicemente adottato le regole in vigore, com’è loro compito. Paestum è un patrimonio di tutti e se si fa un servizio fotografico professionale, non solo può essere applicata una tariffa come previsto dalla legge italiana, ma ci vuole anche un’autorizzazione preventiva, che non può essere rilasciata al momento, fermo restando che, come visitatore privato, posso fare quante foto voglio e condividerle con tutti”.

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