SU RICHIESTA DELLA VEOLIA

Capaccio, Procura dissequestra depuratore per manutenzione urgente

Alfonso Stile
20 aprile 2018 20:42

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CAPACCIO PAESTUM. La Procura della Repubblica di Salerno dispone il dissequestro temporaneo del depuratore di Capaccio Paestum per consentire lavori di manutenzione straordinaria all’impianto. Ad autorizzare la rimozione dei sigilli, per 30 giorni, è stato il sostituto procuratore Marinella Guglielmotti, su richiesta della Veolia Water Technologies, la società che ha già realizzato le opere adeguamento del depuratore in località Varolato, gestito dal personale dell’azienda speciale Paistom.
Nello specifico, i legali della Veolia, colosso mondiale nel settore del trattamento delle acque, hanno chiesto il dissequestro temporaneo del sito per completare le attività di collaudo e riattivazione della linea A, con relative prove di carico su nuova griglia e spostamento di carrier da sedimentazione finale, al fine di ripristinare il corretto e completo funzionamento del ciclo di depurazione.
I lavori dovranno essere eseguiti sotto il controllo della competente Polizia Giudiziaria e del prof. Paolo Massarotti, Consulente Tecnico del pm inquirente: al termine, occorrerà in ogni caso dimostrare la regolare esecuzione degli stessi, presupposto essenziale per la revoca definitiva del provvedimento di sequestro.
Allo scopo, ovviamente, sarà necessario anche il parere positivo, sulle opere eseguite, da parte del rup, l’ing. Gianvito Bello.
Su delega della Procura salernitana, a rimuovere i sigilli sono stati i militari della Guardia Costiera di Agropoli, coordinati dal comandante Gianluca Scuccimarri, diretti sul posto dal 1° l.te Nello Fiorito: il sequestro fu eseguito a seguito del noto disastro dei dischetti bianchi (filtri) riversati in mare in enorme quantità, sui quali resta aperta l’inchiesta per l’individuazione di tutte le eventuali responsabilità.

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