DALL’11 AL 19 MAGGIO

Eboli: la passione, i colori e la rivoluzione di Frida Kahlo in esposizione al MOA

Redazione
15 maggio 2018 10:07

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EBOLI. Frida Kahlo è un mito che sopravvive alla vita stessa. Spesso ci si chiede perché è cosi universalmente amata oltre che apprezzata in maniera trasversale alle culture e alle epoche? Probabilmente perché, come pochi altri, è riuscita a parlare di sé e della sua vita  attraverso la sua arte e la vita stessa è diventata un monumento, un’icona che è insegnamento, uno stile: guardare alla vita che dona nonostante sembri avversa e ostile. Al MOA (Museum of Operation Avalanche) di Eboli è in corso dall’11 al 19 maggio l’ happening artistico WOMEN III Ed. FRIDA KAHLO- Arte, Amore e Rivoluzione; evento che è arrivato alla terza edizione. Dopo i focus precedenti su Trotula de Ruggiero, Artemisia Gentileschi e Alda Merini, il MOA apre le porte all’artista messicana Frida Kahlo in una tre giorni di celebrazione. Venerdì 11 Maggio l’inaugurazione con una collettiva di artisti che hanno partecipato in seguito a  un bando di selezione ad un contest artistico con opere scelte da un comitato scientifico composto da figure del mondo dell’arte e della critica d’arte. I 32 artisti partecipanti sono stati lasciati liberi d’esprimersi in ogni contesto sul tema dell’artista messicana e premiati la sera dell’11 maggio scorso, con l’opera fuori selezione del maestro Pasquale Ciao con la scultura “No alla violenza” ricavata da un legno di ulivo bruciato da incendi dolosi. La collettiva è tuttora in mostra presso il MOA. All’inaugurazione presenti la consigliera Marìa Teresa Ceròn Velez, addetto culturale e alla Cooperazione dell’Ambasciata del Messico in Italia; il Sindaco di Eboli Massimo Cariello e l’assessore alle Pari Opportunità Matilde Saja. “Il MOA si riconferma sempre più polo culturale per la città di Eboli  - afferma il sindaco Cariello - e questo terzo evento d’arte attira e l’attenzione di molti visitatori grazie a tutto lo staff organizzativo del MOA.” Pregevoli gli interventi dei critici d’arte, Prof. Gerardo Pecci, Noemi Manna e Antonella Nigro che dopo la presentazione di cerimonia di premiazione delle opere si sono espressi con parole di forte apprezzamento verso le opere, la vita e la produzione artistica di Frida Kahlo. “Attraverso la sua arte – dice la consigliera Ceròn Velez dell’Ambasciata del Messico - Frida ci svela la sua vita e insieme a molti altri artisti messicani ha contribuito a diffondere nel mondo il simbolo della Mexicanità che è anche gusto per l’artigianato, l’archeologia e la gastronomia”. “Il messaggio di Frida Kahlo assolutamente contemporaneo – dice Luigi Nobile art director del MOA – è il concetto di Femminismo e di femminilità attraverso una donna originale, libera e sperimentatrice.” Il  critico d’arte Gerardo Pecci definisce  l’artista una personalità forte, dura, dolce e amara con una personale e particolare visione dell’esistenza umana. “Il suo abbigliamento esuberante e colorato – dice la critica d’arte Noemi Manna – nascondeva le sue malformazioni, le cicatrici, il piede offeso dalla poliomelite, riuscendo però a creare uno stile che richiamava la tradizione popolare messicana.” Prossimi appuntamenti giovedi 17 maggio con la presentazione del libro d’arte, in soli 3 esemplari, dal titolo “Non prendete il mio corpo” della scrittrice Angela Panaro. Riflessioni sul corpo sulla voce, sul silenzio di una donna ad affermare la sacralità della donna. Chiuderà l’happening sabato 19 maggio la rappresentazione teatrale FRIDA “VISSI D’ARTE VISSI D’AMORE” di e con Claudia Balsamo con musiche dal vivo di Fede ‘n’ Marlen .

 

Titty Ficuciello

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