IL CASO

Vallo, morti di tumore dopo trapianto: tre ore di udienza con i superperiti

Alfonso Stile
16 maggio 2018 09:57

771

0

5

VALLO DELLA LUCANIA. Morti di tumore dopo il trapianto di organi da donatore suicida. Si è tenuta ieri, davanti al gip Matteo Grimaldi della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Mantova, l’udienza in camera di consiglio per l’esame degli esperti, i prof. Pierfranco Conte, Antonietta D’Errico e Claudio Rago, che hanno redatto la superperizia relativa al triplice decesso, tra cui quello del 63enne Giuseppe Pellegrino di Vallo della Lucania, che di fatto aveva sancito una correlazione tra la malattia aggressiva del donatore e gli organi ‘infetti’, sollevando però i 18 indagati, tra medici e infermieri, da eventuali responsabilità avendo applicato il protocollo previsto in caso di espianto di organi.
In tre ore d’udienza, sono state molte le domande poste dall’avv. Riccardo Ruocco, difensore di due dei tre deceduti, ai periti nominati dal gip, che ha poi restituito gli atti al pm inquirente il quale, in qualità di titolare dell’indagine, dovrà valutare se ci sono i presupposti del rinvio a giudizio o se invece, nonostante il compiuto accertamento sull’esistenza di un nesso causale tra i tre decessi e gli organi trapiantati, non vi è responsabilità penale per gli indagati.
“È stata un’udienza molto complessa - spiega l’avv. Ruocco a StileTV – ora, a prescindere da quelle che saranno le determinazioni del pubblico ministero, la notizia clamorosa c’è già ed è già stata accertata: tre persone volevano migliorare la propria condizione di salute attraverso un trapianto ed invece sono decedute perché l’organo ricevuto in donazione era affetto da un tumore aggressivo. Qualcuno aveva deciso di chiudere la ‘partita’ ma noi l’abbiamo riaperta”.
Il noto conduttore Giancarlo Magalli ha invitato nuovamente il legale cilentano e Luca, figlio di Giuseppe Pellegrino, questo venerdì su Rai2 alla trasmissione ‘I Fatti Vostri’.

commenti