COMUNE COMMISSARIATO

San Mauro Cilento, scandalo corruzione: revocati i domiciliari ai 9 indagati

Comunicato Stampa
13 giugno 2018 11:11

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SAN MAURO CILENTO. Tornano in libertà l’ormai ex sindaco di San Mauro Cilento, Carlo Pisacane, e gli altri otto tra amministratori e funzionari comunali finiti arrestati, il 30 maggio scorso, dai carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania, su disposizione della locale Procura della Repubblica, con le accuse di concussione, corruzione, abuso d’ufficio, falso ideologico e turbata libertà negli appalto pubblici. Uno scandalo che, oltre al primo cittadino, ha coinvolto anche il vicesindaco, un assessore, due consiglieri comunali, il segretario comunale, i funzionari responsabili dell’Ufficio Tecnico e dell’Ufficio Ragioneria del Comune e l’amministratore di una ditta di trasporti operante nel settore della raccolta dei rifiuti.
Il giudice per le indagini preliminari, Sergio Marotta, ha emesso l’ordinanza di revoca delle misure cautelari interdittive disponendo, per tutti gli indagati, l’obbligo di dimora nel comune di residenza e l’obbligo di presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria competente per territorio. Nei confronti dei tre funzionari comunali coinvolti nella vicenda, il gip ha disposto, inoltre, la sospensione dell’esercizio di pubblico ufficio per 12 mesi, mentre a carico dell’imprenditore salernitano indagato, titolare di una ditta che opera nel settore dei rifiuti, è stato emesso il divieto di esercitare l’attività d’impresa per un anno. A seguito dell’indagine, l’ente comunale è stato commissariato.

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