"POCO RISPETTO"

Battipaglia, Interporto: Provincia ed Asi nel mirino di Cappelli e Longo

Comunicato Stampa
12 settembre 2018 13:50

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BATTIPAGLIA. In merito alle notizie di stampa apparse rispetto ad un accordo tra la Provincia e il Consorzio Asi per la rimodulazione dell’area Interporto arrivano le dichiarazioni del consigliere comunale e provinciale Angelo Cappelli e dell’esponente di maggioranza del Comune di Battipaglia Valerio Longo.
Trovo alquanto superficiale e poco rispettoso parlare del territorio di Battipaglia – scrive Cappelli - senza chiamare il Comune interessato. La variante in questione deve essere approvata dal comune di Battipaglia in ogni caso, e in particolare proprio dal consiglio comunale. E sul nostro territorio decidiamo noi che tipo di intervento verrà fatto. Oltretutto si parla di trasporto su gomma, ancora? Un'idea superata dai fatta è non si valorizza la linea ferroviaria che passa proprio accanto a quei terreni. Tutto questo dimostra quanto sia un intervento improvvisato, dove si vede più lo sgarbo istituzionale che il contenuto. Un atteggiamento del genere non si fa neanche al peggior nemico e non è il caso di Battipaglia, dimostrando di non avere senso del ruolo e consapevolezza delle procedure. Si cerca visibilità? Si fanno annunci per fare altro? Di certo questo modo di fare danneggia il territorio e mortifica le istituzioni. Nel diritto amministrativo, nella pianificazione territoriale le responsabilità e le competenze sono condivise e concordate. Ci rammarica questo ennesimo atto soprattutto perché le scelte si fanno in accordo tra Enti e soprattutto perché Battipaglia è in procinto di avviare le procedure di adozione di un nuovo strumento urbanistico. Tanta solerzia servirebbe anche per le tante questioni irrisolte sugli insediamenti produttive e l'attuazione della semplificazione amministrativa introdotta dalle norme nazionali”. “L'annuncio del protocollo d'intesa Asi/Provincia sull'Interporto – scrive Longo - ha tutta l'aria dell'ennesima presa per i fondelli del nostro territorio. Pur di condizionare e di appropriarsi della gestione dello sviluppo della nostra comunità non vogliono ammettere che di fatto esistono percorsi amministrativi semplici e ordinari per rimediare ai problemi che hanno creato. La variante urbanistica è assolutamente inutile. Servirà solo per garantirsi il potere di interdizione e l'esproprio della sovranità comunale nella gestione del territorio. La pianificazione territoriale parte dal basso, cioè dai comuni, e non dall'alto, come pretendono di fare all'Asi e Palazzo S.Lucia. Per garantire maggiore attrazione di investitori e rendere appetibile la nostra zona industriale devono semplificare l'iter amministrativo e non complicarlo, come fatto ad esempio dall'Asi negli ultimi anni”.

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