RUBATI GIOIELLI E DENARO

Capaccio, svaligiata abitazione dell’ex consigliere comunale Luciano Farro

Alfonso Stile
25 ottobre 2018 14:30

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CAPACCIO PAESTUM. Svaligiato in pieno giorno l’appartamento dell’ex consigliere comunale di Capaccio Paestum, l’avvocato Luciano Farro. Il furto è avvenuto questa mattina, quando gli ignoti malfattori, approfittando dell’assenza di tutti i componenti della famiglia, hanno forzato la porta blindata d’ingresso dell’abitazione (nella foto), sita al secondo piano di un condominio alle spalle dell’ex bar Zucchi, lungo la centralissima Via Magna Graecia a Capaccio Scalo. I ladri hanno portato via oggetti in oro e denaro contante per alcune migliaia di euro in tutto, mettendo a soqquadro tutte le camere da letto: per entrare, hanno utilizzato molto probabilmente la cosiddetta ‘chiave bulgara’, un grimaldello capace di aprire qualsiasi porta blindata, anche se chiusa con più mandate, ‘mappando’ la chiave originale con una ‘morbida’. Questo lascia pensare che si tratti di malviventi di origine slava, specialisti nell’utilizzo di questo sofisticato sistema di scasso. Nessuno dei vicini o condomini si è accorto di nulla: a scoprire il furto è stata una delle figlie di Farro, rientrata a casa per il pranzo. Sul posto sono giunti i carabinieri della Compagnia di Agropoli, coordinati dal cap. Francesco Manna: rilievi eseguiti dai militari dell’Arma della dipendente Stazione di Capaccio Scalo, diretti dal l.te Serafino Palumbo.

Chiave bulgara: cos’è e come funziona
La chiave bulgara è uno strumento che permette di ricostruire il profilo della chiave di una serratura a doppia mappa senza avere la chiave originale e senza smontare la serratura della porta blindata. Il grimaldello bulgaro può essere composto da due attrezzi, un tensore e una chiave morbida, o da un unico strumento che integra entrambe le funzioni: la cosiddetta ‘chiave magica’. In entrambi i casi, il funzionamento è lo stesso: il tensore mette in tensione il carrello della serratura, come fa normalmente la chiave quando viene girata, dopo di ché si inserisce la chiave morbida, che ha una geometria compatibile con quella della chiave originale e denti che hanno la possibilità di muoversi. Scuotendo leggermente tensore e chiave morbida le vibrazioni muovono i denti della chiave morbida fino a fargli assumere la posizione corrispondente a quella dei denti della chiave originale. Si ottiene in questo modo il profilo di una metà della chiave a doppia mappa. Per ottenerne l’altra metà, è necessario ripetere l’operazione per la seconda metà del profilo. A questo punto si ha a disposizione un profilo a doppia mappa completo in grado di aprire e chiudere la serratura esattamente come la chiave originale: senza scasso, ma soprattutto senza lasciare alcuna traccia, dal momento che l’ospite indesiderato potrebbe addirittura richiudere a chiave la serratura. Secondo le fonti delle forze dell’ordine, ‘specialisti’ nell’uso della chiave bulgara sono malviventi di origine slava, macedone, georgiana e, appunto, bulgara.

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