PER ALLARGAMENTO

Raccordo SA-AV, Rifondazione Comunista: "Rischio perdita fondi"

Comunicato Stampa
06 novembre 2018 10:36

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SALERNO. A seguito del nostro accorato allarme del 31/10 u.s. sul reale pericolo che i fondi destinati alla messa in sicurezza e all’allargamento della Salerno-Avellino (delibera Cipe del 21/3/18) fossero “deviati” per altre “emergenze” gli organi di informazione locale, compreso il tg3 della Campania, hanno iniziato a dare risalto a tale notizia.
Tutto ciò ovviamente non può che farci piacere ma, a nostro avviso, è del tutto insufficiente ed inefficacie se non si creerà una forte attenzione e mobilitazione non solo degli EELL interessati, a cui abbiamo richiesto un incontro di confronto e di discussione, ma anche e soprattutto del movimento operaio, in particolar modo di quello edile, e della cittadinanza tutta.
Non ci dilunghiamo a esporvi la drammatica situazione del settore che voi ben conoscete e cercate di arginare.
Ci permettiamo però di ricordare, a noi tutti, l’ampio dibattito che nacque attorno a tale necessità quando GIUSTAMENTE fu tra le prime priorità delle piattaforme programmatiche di Cgil, Cisl e Uil per lo sviluppo dell’area territoriale di Salerno e della sua provincia già nella prima metà degli anni ’80 in cui la Salerno-Avellino, per la sua alta percentuale di incidenti, veniva definita “la strada della morte”.
E tale priorità non a caso la si considerava propedeutica per una serie di obiettivi strategici come (ne riportiamo solo alcuni):
• Collegamento A3-A30;
• Riordino e rafforzamento del sistema viario NORD-SUD del paese;
• Collegamenti più efficienti e ordinati con l’area industriale di Fisciano e con la tangenziale di Salerno quindi anche con l’aeroporto, l’area industriale di Salerno ecc.ecc.;
• Miglioramento della qualità della vita non solo delle aree fortemente cogestionate come quella di Fratte ma anche dell’intera Valle dell’Irno;
• Necessità di far rientrare in tale ambito il collegamento ferroviario (la famosa bretella ferroviaria) con il campus universitario di Fiscano.
Dopo le vostre lotte e battaglie che ebbero come risultato un primo cospicuo finanziamento che fu dirottato con un “colpo magistrale da prestigiatore” dal governo Berlusconi (Tremonti ministro) vent’anni fa ora, con l’attuale governo “giallo-verde” corriamo il rischio del Bis.
Se ciò avverrà a nostro avviso sarà il colpo di grazia alla nostra economia, al nostro sviluppo e un ulteriore danno, probabilmente definitivo, a quel pochissimo che è rimasto del nostro sistema produttivo. Da tempo come PARTITO dellaRIFONDAZIONE COMUNISTA – SINISTRA EUROPEA auspichiamo la creazione di un fronte ampio di lotta su tale tema. Solo cosi possiamo pensare di “giocarcela” e mettere all’angolo definitivamente le spinte depredatorie di risorse da dirottare successivamente al Nord del nostro paese. È in questa direzione che stiamo lavorando. Quindi con il più grande spirito unitario crediamo utile un confronto tra noi di discussione e di individuazione di strade comuni che possano essere utili per la costruzione di tale movimento di lotta da noi auspicato. Abbiamo indicato, unitamente alla sottoscritta, nel nostro compagno Angelo Orientale (3286422251) il contatto da prendere per tale incontro.

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