ITALO-MAROCCHINA

Capaccio-Eboli, ladri di trattori: condannati 4 componenti della banda

Redazione
28 novembre 2018 14:57

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PIANA DEL SELE. Arrivano le condanne in primo grado per i componenti della banda italo-marocchina specializzata nel furto di trattori: dopo il 34enne pregiudicato Aniello Nitto di Eboli, coordinatore del sodalizio criminale condannato con rito abbreviato a 4 anni di reclusione, i giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Salerno hanno comminato una pena di 4 anni anche al marocchino 28enne Moustapha Himidi, al marocchino 38enne Aziz Kharbach ed al 35enne algerino Amine Djelali, tutti difesi dall’avv. Gerardo Cembalo che valuterà, dopo aver letto le motivazioni delle sentenze, se ricorrere o meno alla Corte d’Appello.
L’operazione scattò all’alba del 22 settembre 2017, quando i carabinieri della Compagnia di Agropoli, coordinati dal cap. Francesco Manna, su disposizione della Procura della Repubblica di Salerno, eseguirono 9 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip, 7 in carcere e 2 agli arresti domiciliari, nei confronti di altrettanti soggetti, quattro dei quali extracomunitari, accusati di associazione per delinquere finalizzata al furto di mezzi agricoli, rapine e ricettazione. Gli arresti avvennero nei comuni di Capaccio Paestum, Albanella, Agropoli, Eboli e Saviano (Na), dove si trovava il ricettatore dei mezzi rubati.
La banda sgominata dai militari cilentani rappresentò un vero e proprio flagello per le aziende agricole della Piana del Sele, dove mise a segno numerosi furti di trattori ed attrezzi vari per centinaia di migliaia di euro. Decisive le indagini avviate dai carabinieri della Stazione di Capaccio Scalo, diretti dal l.te Serafino Palumbo, in sinergia con i colleghi del Norm, agl’ordini del m.llo Carmine Perillo.
In manette finirono anche il 24enne incensurato M.N. di Capaccio Paestum, il 26enne pregiudicato Domenico Milanese di Campagna ma residente ad Agropoli, il 25enne incensurato V.D.N. di Roccadaspide ma residente ad Albanella, il 33enne Hamid Radi e il 52enne pregiudicato Saverio Montanera di Saviano (nelle foto).
In tutto 16 i furti messi a segno, in circa un anno, ai danni di aziende agricole di Capaccio Paestum, Albanella, Giungano, Eboli, Campagna e Battipaglia: cinque i mezzi recuperati, di cui uno a Potenza. I basisti studiavano le aziende da derubare, prendendo di mira costosi trattori: in un caso, ad Eboli, il titolare di un'azienda sorprese tre componenti della banda incappucciati, ma nel cercare di fermarli fu malmenato e lasciato a terra in una pozza di sangue dai malviventi, che riuscirono a fuggire a bordo del mezzo rubato.

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