CONSUNTIVO DEL CONSIGLIO COMUNALE

Capaccio, dialogo tra maggioranza e opposizione torna politically correct

Alfonso Stile
01 dicembre 2018 11:11

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CAPACCIO PAESTUM. Torna il politically correct tra maggioranza e opposizione a Capaccio Paestum. Dopo essersi sfogati a distanza come amanti traditi, incolpandosi a vicenda per il fallimento di una liaison durata appena 16 mesi, i consiglieri dei due schieramenti consiliari rientrano nei ranghi di un rispettoso confronto politico-amministrativo dando luogo, ieri sera, ad un Consiglio comunale dai toni pacati.
Seduti uno accanto all’altro, Palumbo e Pagano si pizzicano a vicenda, spesso anche sul filo dell’ironia, senza mai eccedere nei toni.
È il sindaco Franco Palumbo, nelle sue comunicazioni ad inizio seduta, a tirar fuori l’esperienza per indirizzare i lavori consiliari sui giusti binari: “Oggi è una giornata da ricordare per molti motivi: in primis ritorniamo nella casa comunale del Capoluogo dopo aver destinato l’ex pretura a polo scolastico, visto che non servivano tre municipi, erano solo costi inutili. Prendo atto, poi, della costituzione di un nuovo gruppo di minoranza, anche se sconcertato dall’ultimo teatrino del cosiddetto ‘Laboratorio Politico’, dove ho ascoltato cose di gravità inaudita: stasera ci ritroviamo faccia a faccia, così tante cose si possono chiarire, questa città non vuole teatrini ma confronto, quindi d’ora in avanti invito la minoranza ad usare mozioni ed interrogazioni”.
Palumbo torna poi sul velenoso botta e risposta televisivo: “Voglio ringraziare l’ing. Bello, cui esprimo solidarietà e sostegno per il rispetto che ha avuto per questa città, per la quale rappresenta un garante assoluto di legalità visto che la moglie è un magistrato. Poi, perdonami Pagano se non sono d’accordo con te circa il tuo apporto politico alle scorse elezioni: non credo che mi abbia portato vantaggi, e lo dico per l’onestà intellettuale che invocate... qualcosa lo devo invece a Franco Sica, col quale personalmente chiusi l’accordo pre-elettorale, all’ex bar 0828, non tu! Voglio ricordare, infine, di aver subito l’aggressione ignobile di persone che, dopo i miei problemi di salute, speravano che uscissi di scena diversamente, organizzando addirittura già nuove liste…”.
“Detto ciò, da oggi stop a polemiche e squadrismi, manterrò il mio ruolo istituzionale per portare avanti il lavoro immane che abbiamo avviato per ricostruire questo Comune, già in pre-dissesto dal punto di vista finanziario - conclude Palumbo - grazie all’impegno dell’assessore Raeli, dal prossimo anno le famiglie capaccesi non pagheranno più il trasporto scolastico, potremo costruire il nuovo campo sportivo al Capoluogo, rifaremo Via Olmopanno e stabilizzeremo molti dipendenti Paistom”.
Al discorso del primo cittadino, con eleganza Nino Pagano tiene fede alla promessa di non scivolare più nella polemica, sottolineando però: “La questione degli accordi con Sica la chiariremo a parte noi tre, non voglio più fare accuse, abbiamo già risposto alle offese personali subite in altre sedi”.
Prende poi parola il vicepresidente dell’assise civica, Giovanni Piano, con una dichiarazione neutrale: “Oggi ci ritroviamo di fronte un’opposizione che è figlia della nostra maggioranza, invito tutti a lavorare uniti, a fare politica con lealtà e serietà per il bene del popolo”.
Il consigliere di minoranza Francesco Petraglia spazza via le polemiche: “Raccolgo l’invito al dialogo politico ed alla distensione espresso dal sindaco”, e parte subito con un’interrogazione sulle onerose tariffe per chi richiede accesso agli atti “a discapito della trasparenza e tale da scoraggiare i cittadini a richiederle, sostengo che tale atto sia illegittimo e ne chiedo la verifica”.
Un po’ di astio lo mette solo la consigliera Nellina Montechiaro: “Sindaco mi perdoni, ma a mio umile avviso lei anche stasera non si è smentito, non può farci passare per persone che hanno ordito cose a suo discapito, è un metro politico errato, la gente sa chi vale e chi no, e quando dice che sono migliaia i cittadini che la sostengono, fossi in lei non ne sarei così sicuro”.

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