NOTA CONGIUNTA

Stir Battipaglia, Comitato e Legambiente s’esprimono dopo sopralluogo

Comunicato Stampa
03 dicembre 2018 17:10

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BATTIPAGLIA. Nota stampa congiunta del Comitato ‘Battipaglia dice NO’ e della sezione di Battipaglia-Bellizzi di Legambiente a seguito del sopralluogo di stamane nello Stir di via Bosco II: “Dopo la protesta di ieri davanti ai cancelli dello Stir, una delegazione di cittadini del Comitato “Battipaglia dice No” (Carmela Bufano, Sergio Gorrasio, Raffaele Petrone, Alfredo Vicinanza e Nunzio Vitolo) e il dirigente di Legambiente Campania Valerio Calabrese, il sindaco Cecilia Francese e il Consigliere regionale Michele Cammarano, hanno visitato l'impianto gestito dalla Ecoambiente, per constatarne il funzionamento ed avere rassicurazioni circa l'ipotesi di allocare ulteriori ecoballe all'interno dell'impianto stesso. Abbiamo visitato un impianto che è in sofferenza a causa di problemi strutturali del ciclo dei rifiuti campano. Le difficoltà di funzionamento del termovalorizzatore di Acerra e una raccolta differenziata e di qualità che ancora stenta ad affermarsi (ad esempio, Battipaglia è calata dal 61% del 2017 al 55% del 2018) rendono difficile una gestione ottimizzata dell'impianto, con ripercussioni evidenti sul territorio e sui cittadini. Temiamo che la situazione possa esplodere con i fermi ad alcune linee di lavorazione ad Acerra previsti nei prossimi mesi e la chiusura totale per oltre un mese prevista per settembre. Abbiamo potuto constatare come sia fisicamente impossibile pensare di stoccare ulteriori rifiuti all’interno di un impianto ormai saturo in ogni spazio, ma anche realizzare il tanto annunciato e temuto (benché appaltato) impianto di compostaggio, senza prima rimuovere le tonnellate di ecoballe da un lato e di rifiuto biostabilizzato dall’altro, che occupano al momento i capannoni dell’impianto. Riteniamo, perciò, contraddittorie e politicamente senza senso la serie di ordinanze e comunicati stampa emanati da Palazzo Sant’Agostino in questi ultimi giorni. Al punto tale da poter considerare l’ultima come un vero e proprio falso, emessa allo scopo di “coprire” il ristagno delle centinaia balle di frazione secca tritovagliata ben oltre i 4 mesi autorizzati con l’ordinanza di giugno. Se si continua a non affrontare seriamente il problema, ci ritroveremo presto la spazzatura per strada come all’epoca dell’emergenza di dieci anni fa. Ottimizzazione degli impianti, prevenzione e riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata spinta devono essere i precetti su cui ordinare l’azione amministrativa. A tutti i livelli: comunale, provinciale e regionale. Battipaglia ha già dato e continua a dare. La provincia e la regione dovrebbero solo ringraziare questo territorio e i suoi cittadini, anzichè continuare a tentennare su decisioni fondamentali che riguardano il futuro della nostra terra e a pensare di utilizzare Battipaglia e i battipagliesi come un posto ed una popolazione destinati a risolvere i problemi che sorgono a causa dell’incapacità di una classe politica inefficiente”

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