NOTA STAMPA

Capaccio, LabPolitico: "Nessun armistizio, abbiamo altre domande"

Comunicato Stampa
05 dicembre 2018 10:21

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CAPACCIO PAESTUM. Riceviamo e pubblichiamo, integralmente, la seguente nota stampa diffusa dal gruppo di opposizione ‘Laboratorio Politico’ di Capaccio Paestum:

I vari interventi apparsi su post pubblicati sui social che vanno dalla “Pax romana”, invocata da qualcuno, che scambia la consiliatura per legislatura, all’invito a vergognarci di qualche altro, e riportati in questi ultimi giorni, da testate giornalistiche, stanno dando adito ad interpretazioni scorrette della realtà politica locale che vedrebbe un ‘armistizio’ o meglio, un’intesa tra maggioranza e opposizione.
Nulla è più inesatto, sebbene molti, artatamente, stiano tentando di far passare questo messaggio che, per qualcuno, dovrebbe servire a rafforzare l’immagine che egli sta cercando affannosamente di costruirsi addosso, di paladino difensore delle nostre genti mentre altri provano a screditare l’immagine di correttezza, lealtà e coerenza che abbiamo sempre dimostrato, anche durante l’ultimo Consiglio comunale, per distogliere probabilmente l’attenzione dalle deprecabili manovre di palazzo con le quali abbiamo visto uscire da cilindro magico una nuova variegata maggioranza. Durante lo scorso Consiglio comunale, secondo qualcuno, avremmo dovuto presentarci armati di trombe e mortaletti per fare un po’ di ‘caciara’, ma hanno capito molto male il nostro ruolo e la nostra linea politica.
Purtroppo dobbiamo deludere chi pensava che potessimo tenere comportamenti non consoni ad un’assise come quella del Consiglio comunale, le piazzate le facciano gli altri, noi continueremo a segnalare ogni procedura o atto non chiaro e scorretto, pronti anche a divulgarlo alla comunità, senza però mai buttarli in rissa, ritenendoci persone per bene e credendo che un comportamento riottoso non porti risultati utili alla comunità di Capaccio Paestum.
Vorrei che si analizzassero i fatti e ci si rendesse conto che abbiamo presentato un’interrogazione al sindaco, relativa alla deprecabile decisione stabilita, a nostro parere in maniera illegittima dalla Giunta, anziché dal Consiglio comunale, unico organo preposto per legge, di aumentare in maniera spropositata le imposte su copie di atti, che hanno l’unico scopo di scoraggiare i cittadini che vogliono controllare la leicità di atti amministrativi, facendo cadere uno dei principi tanto sbandierati da quest’amministrazione cioè quello della trasparenza della casa comunale.
Abbiamo fatto notare la palese illegalità della deliberazione relativa alla riduzione delle distanze dei paddock dai confini di proprietà, effettuabile per legge, solo con una variante al P.R.G., dimostrando chiaramente la scarsa conoscenza delle procedure amministrative da parte di componenti della maggioranza.
Questa proposta è per noi, tra l’altro, allucinante in quanto se approvata, potrebbe portare all’assurdo di permettere di costruire paddock per ospitare bestiame, praticamente sulla porta d’ingresso di civili abitazioni.
Abbiamo effettuato un quesito relativo alla stipula di un contratto con la piattaforma “Sistema Cilento” per la gestione del SUAP che prevede un costo di 11.000 Euro annui rispetto a quella offerta gratuitamente dalla Camera di Commercio di Salerno ed utilizzata con regolarità e giudizi positivi, da tantissimi comuni limitrofi, affermando tutta la nostra contrarietà allo sperpero di denaro pubblico.
Vogliamo parlare poi, della 'monetizzazione', cioè dell’aumento delle spese per i cittadini che vogliano edificare un fabbricato? Riteniamo che questo sia il compito dell’opposizione, cioè quello di vigilare sull’operato del sindaco e di denuciare pubblicamente, eventuali disservizi. A proposito di essere vigili, vorremmo fare un paio di domande.
Sindaco, potrebbe essere così cortese da spiegare a tutti i nostri concittadini, procedure, finalità ed opportunità di assumere, in forza al Comando Polizia Municipale di Capaccio, un vigile non di Capaccio Paestum, proveniente per trasferimento da Torino? Perciò che attiene le luminarie cittadine, riusciamo ad inaugurare l’accensione prima di Natale?

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