ANNULLATO IL PRECEDENTE

Capaccio, appalto Via Magna Graecia: Bello corregge Greco, nuovo bando

Alfonso Stile
07 gennaio 2019 18:55

2130

0

75

CAPACCIO PAESTUM. Miglioramento della mobilità, rifunzionalizzazione ed adeguamento dell’asse Via Magna Graecia: Bello ‘corregge’ Greco. Dopo essere stato nominato a fine ottobre scorso nuovo Responsabile Unico del Procedimento dall’ex sindaco, Franco Palumbo, l’ing. Gian Vito Bello (nella foto a sinistra), infatti, ha annullato in autotutela il bando di gara redatto dall’ex Rup Greco, provvedendo alla ripubblicazione dello stesso e relativi allegati, apportando cruciali modifiche e ‘ripulendolo’ da errori grossolani.
Ing. Bello, come mai ha dovuto procedere ad annullare e ripubblicare un nuovo bando?
“Dopo aver ricevuto l’incarico di Rup, ho studiato a fondo bando, disciplinare, criteri di aggiudicazione ed allegati - spiega l’ing. Bello a StileTV – ed ho notato numerose anomalie, molte delle quali davvero evidenti come evidenziato anche nei quesiti FAQ posti dalle ditte interessate, procedendo così a rifare daccapo tutto per non esporre il Comune a possibili problemi in fase d’appalto e svolgimento dei lavori; ho fatto solo il mio lavoro, ovvero ciò per il quale l’ex Amministrazione comunale mi aveva nominato Rup”.
Sfiduciato Palumbo, che l’aveva scelto, l’ing. Bello rassegnerà le dimissioni?
“Il mio referente non è mai stato Palumbo, ma l’ente comunale, nel senso che non ho mai lavorato per l’ex sindaco, ma per i cittadini capaccesi, visto anche che non ho mai goduto di un incarico fiduciario bensì di una convenzione tra l’Iacp di Benevento e il Comune di Capaccio Paestum… quindi, perché dovrei dimettermi se posso continuare a svolgere il mio incarico lo stesso?”.

BANDO ‘RIFATTO’: ECCO PERCHÉ
L’ing. Greco, funzionario apicale dell’Area V, aveva provveduto a bandire lo stesso la gara d’appalto, per complessivi 6,5 milioni di euro (progetto redatto dall’ing. Vincenzo Criscuolo ed approvato dalla Giunta comunale il 23 maggio 2018), pur essendo l’opera priva di copertura finanziaria (procedura consentita dalla legge per ‘accelerare’ i tempi di realizzazione, nel caso il progetto non ottenga fondi il bando viene annullato): dopo un’accurata analisi del bando, però, l’ing. Bello ha riscontrato numerose criticità, molte delle quali evidenziate nelle FAQ pervenute al Comune da parte di aziende interessate a partecipare alla gara d’appalto.
Nello specifico, è stata corretta una ‘svista’ clamorosa: gli oneri della sicurezza interni erano stati scorporati dall’importo a base d’asta ed inseriti nell’importo dei lavori non soggetti a ribasso, in difformità di quanto previsto invece dal Regolamento n. 50/2016, che dispone che gli oneri della sicurezza interni sono parte integrante dei prezzi unitari e, quindi, soggetti a ribasso.
Non solo: le forniture sono state inserite nell’importo dei lavori, non nelle lavorazioni e nel computo metrico, e pertanto vanno eliminate dall’appalto; tra i criteri di valutazione per l’aggiudicazione erano state inserite proprio migliorie sulle forniture, ma non è possibile in quanto non sono inserite nei lavori; tra i criteri di valutazione si erano inserite le lavorazioni integrative non previste, in difformità a quanto dettato dall’Anac; si dava possibilità di presentare varianti al progetto, anche questo in contrasto con la vigente normativa; l’eventualità di sostituire migliorie a discrezione del Rup nell’ottica di ottimizzare l’opera, eliminata da Bello in quanto “inopportuno”; grafici addirittura illegibili in quanto scansioni di file e non pdf.
Così l’ing. Bello, dopo che l’opera è stata finanziata dalla Regione Campania (Decreto Dirigenziale n. 29 sulle risorse FSC 2014-2020 di cui alla delibera Cipe 54/2016), ha proceduto ad annullare la precedente gara d’appalto, in autotutela, visto che non era pervenuta, tra l’altro, alcuna offerta, ripubblicando il nuovo bando con la proroga dei termini e relativi allegati.
Pertanto, il nuovo bando prevede il medesimo importo complessivo di 6.5 milioni di euro, di cui euro 4.971.715,50 a base d’asta mediante procedura aperta da aggiudicare con il metodo dell’offerta più vantaggiosa sul miglior rapporto qualità/prezzo (in precedenza prevedeva invece una base d’asta di euro 4.560.244,38, con euro 411.471,15 per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso, euro 125.000 per forniture in opera soggetti a ribasso).

commenti