NOTA STAMPA

Capaccio, bando Via Magna Graecia. LabPolitico: "Come mai Bello se n'è accorto ora?"

Comunicato Stampa
09 gennaio 2019 09:34

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CAPACCIO PAESTUM. Riceviamo e pubblichiamo, integralmente, la seguente nota stampa diffusa dal gruppo ‘Laboratorio Politico’ di Capaccio Paestum:

Le perplessità non finiscono di sorgere. O meglio, a questo punto, le verità iniziano a spuntare come funghi. Circa un mese fa, il gruppo del laboratorio politico, attraverso il portavoce Fernando Maria Mucciolo, presidente dell’Associazione ‘Il Popolo’, aveva portato a galla l’illegittimità, anche avvalendosi anche di ben due note pervenute da parte dell’Anac, dell’ex sindaco di Capaccio Paestum nell’effettuare una sostituzione e nomina del nuovo Rup sui lavori riguardanti l’asse Via Magna Graecia. All’alba del termine della presentazione delle offerte da parte dei partecipanti, ci ritroviamo a dover assistere ad un’improvvisa revoca del bando, voluta e sottoscritta, attraverso una determina dirigenziale da parte del responsabile apicale dell’area lavori pubblici, persona scelta e individuata dall’ex sindaco.
A questo punto il gruppo del laboratorio politico, non ci sta, e si pone alcuni quesiti:
L’ingegnere in questione, ovvero Bello, responsabile nominato il 18/10/2018 (illegittimamente, come riportato dall’Anac), non si è accorto prima di queste difformità? Come mai una volta sopraggiunto al Rup inviduato precedentemente, ha pensato di prorogare il bando e non di revocarlo? E ancora, perché la determina pubblicata solo ieri sull’albo pretorio del comune di Capaccio Paestum, è datata 11/12/2018?
Probabilmente il lavoro svolto dal gruppo del laboratorio politico non voleva seminare il culto del sospetto, ma bensì portare a galla, quelle che sono state le scelte opinabili di professionalità, decise e sottoscritte direttamente dall’ex sindaco.

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