VERSO IL VOTO

Capaccio, Comunali 2019. Marino illustra 12^ parte del programma elettorale

Comunicato Stampa
15 marzo 2019 08:16

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CAPACCIO PAESTUM. Elezioni Comunali 2019 a Capaccio Paestum. Riceviamo e pubblichiamo, integralmente, la seguente nota stampa inviata, alla nostra redazione, dalla segreteria politica del candidato sindaco, Pasquale Marino (nella foto).

12^ PARTE - RELAZIONI TERRITORIALI DELLA CITTÀ
Una riflessione sui fenomeni e sugli effetti delle dinamiche territoriali in atto a livello provinciale rende attendibile l'ipotesi di una possibile ulteriore connessione urbana tra la direttrice Pontecagnano-Battipaglia-Eboli e Capaccio Scalo.
Gli alti costi residenziali dei maggiori centri urbani e della stessa città di Salerno, le difficoltà connesse ad una ulteriore espansione di Battipaglia secondo l'asse Est-Ovest, un mercato del lavoro sempre più rivolto alla ricerca di nuovi sbocchi e di nuove opportunità, una complessiva riorganizzazione del sistema agrario nella Piana del Sele e delle aree interne, gli interessi territoriali sempre più rivolti ad ambiti intercomunali con proiezioni evidenti quanto spontanee verso la Valle del Calore ed il Cilento, nell'insieme determinano una forte tendenza a migliorare la condizione di centralità del territorio comunale di Capaccio Pestum ed in modo particolare di Capaccio Scalo.
La posizione baricentrica e strategica del centro urbano di Capaccio Scalo bene collegato alla zona turistica costiera ed alle aree collinari interne, impone scelte coraggiose per una efficace programmazione rivolta soprattutto al controllo dei fenomeni urbani in atto ed alla previsione di servizi e infrastrutture occorrenti per la popolazione insediata e da insediare a supporto degli ambiti residenziali e del sistema produttivo nel suo complesso.

VIABILITÀ E MOBILITÀ URBANA ED EXTRAURBANA
Nel contesto attuale il sistema della mobilità concorre a determinare una condizione di disagio che si accentua durante il periodo estivo con problematiche complesse che potranno essere risolte solo attraverso una revisione complessiva della viabilità con la formazione di percorsi alternativi di distribuzione del traffico locale ed extraurbano.
Nell’ambito delle scelte urbanistiche va prevista una razionalizzazione degli spazi da destinare a parcheggi pubblici ed a piazze in funzione del dimensionamento urbano che assumerà la Città.
Rispetto a queste prospettive si dovranno prevedere almeno due tipologie di interventi:
creazione di assi di collegamento e di riordino del traffico extraurbano per facilitare e razionalizzare il movimento di persone e merci. Il prolungamento della costruenda strada Aversana assicurerebbe e faciliterebbe il collegamento con Capaccio Scalo, del borgo di Gromola e di quello turistico di Laura, attraverso un sistema di rotatorie ai principali innesti. Potrà prevedersi, inoltre, un collegamento tangenziale a Capaccio Scalo che a partire da Ponte Barizzo consenta di collegare Capo di Fiume sino al borgo di Spinazzo attraverso il recupero della viabilità esistente della vecchia strada Cilentana. Tali scelte potrebbero contribuire al miglioramento della attuale condizione di precarietà delle viabilità facendo superare lo stato di insufficienze e pericolosità dell’attuale struttura viaria.
recupero della viabilità esistente e creazione di percorsi alternativi per collegare funzionalmente Capaccio Scalo con Ponte Barizzo, Rettifilo, Feudo, Capodifiume, La Pila e Vuccolo Maiorano. Rispetto ad un sistema di sviluppo urbano a «grappoli» prevedere progetti urbani compiuti non solo comprensioni di nuovi valori urbani ma soprattutto di grande valore sistemico funzionale. Basti solo pensare ai servizi, alle differenti destinazioni delle aree interconnesse e più in generale alla formazione di una nuova struttura urbana compiuta di Città moderna che dovrà rappresentare l’obiettivo fondamentale della evoluzione e dello sviluppo locale nell’ambito di quello regionale e nazionale.
Nel centro urbano di Capaccio Scalo, come innanzi evidenziato, numerose unità edilizie, inizialmente destinate alla residenza, risultano attualmente occupate da studi professionali, agenzie assicurative, turistiche e finanziarie, e da attività terziarie e di servizio. Tale situazione, come è noto, ha finito per incidere negativamente sui mercati immobiliari e delle locazioni contribuendo a ridurre l'offerta di alloggi disponibili per la residenza ed alla conseguente lievitazione dei prezzi degli alloggi. Un situazione urbana che ha influito negativamente sul sistema locale dei parcheggi e del traffico accentuando, nel centro urbano di Capaccio Scalo, problematiche legate all'inquinamento, alla infortunistica stradale ed al caos della circolazione veicolare.

BISOGNI E FABBISOGNI TERRITORIALI
Una riflessione sulle condizioni oggettive illustrate in precedenza può lasciare desumere che al di là del bisogno reale legato al mercato residenziale abitativo che troverà soluzione attraverso la 167, l’edilizia sociale sovvenzionata e pubblica sussistono anche condizioni diffuse di disagio legate indubbiamente alla carenza di aree attrezzate a verde, aree per il tempo libero e la cultura, edifici pubblici, polo scolastico, strutture legate al terziario e di supporto alle attività terziarie e produttive.
Le strutture pubbliche e di interesse pubblico, come i centri culturali e scolastici, i luoghi di incontro e di socializzazione, le strutture per uffici pubblici e privati da promuovere secondo criteri di efficienza e funzionalità dovranno essere individuate nel comparto relativo a Capaccio Scalo e del suo attuale sistema urbano che dovrà essere potenziato in termini di funzioni e di espansione che saranno ritenuti utili alla definizione del dimensionamento della Nuova Città..
Il consolidato ed importante ruolo baricentrico del territorio comunale, affermatosi negli ultimi decenni attraverso il ruolo di centro urbano e di servizi di Capaccio Scalo rispetto alla Piana del Sele, all’Alto Cilento ed alla Valle del Calore, determina grandi interessi ed aspettative di tipo economico sociale e culturale che vanno adeguatamente sostenute nelle scelte comunali.
Le considerazioni fatte inducono a fare ritenere che l’esigenza di strutture direzionali di interesse intercomunale diviene oggi una necessità non solo per la crescente domanda di servizi quanto per scongiurare il pericolo che dette funzioni possano, entro breve, essere ubicate accorpate e potenziate in altri comuni.
Una corretta analisi del fabbisogno reale dei servizi, quindi, dovrà consentire di individuare e dimensionare nell’ambito della “Città” una struttura Direzionale di interesse intercomunale nella quale oltre ad uffici privati, studi professionali, agenzie e quant'altro,siano previsti uffici pubblici, in particolare cittadella scolastica, uffici polizia urbana, biblioteca comunale, archivio storico, altri uffici comunali, uffici provinciali, regionali, e di pubblica utilità quali protezione civile, pubblica sicurezza, vigili del fuoco, istituti Previdenziali.

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