DIRITTO DI REPLICA

Capaccio, situazione operai Paistom. Nota della Tempor: "Ecco la verità"

Comunicato Stampa
15 marzo 2019 11:55

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CAPACCIO PAESTUM. Disagi al cimitero di Capaccio Capoluogo e situazione degli operai Paistom. In merito al comunicato stampa diffuso dalla Csa Fiadel Salerno, riceviamo e pubblichiamo integralmente, in diritto di replica, la seguente nota inviata, alla nostra redazione, dalla società di somministrazione lavoro Tempor, a firma dell'amministratore delegato Francesco Gordiani.

Tempor spa supporta sia il Comune di Capaccio Paestum che la sua partecipata fornendo personale in somministrazione fin dal 2013. In tutti questi anni, Tempor spa ha sempre correttamente onorato i suoi impegni sia nei confronti del personale somministrato che nei confronti della cittadinanza capaccese, nonostante gli ormai cronici ritardi che i due Enti hanno accumulato nei confronti della Tempor spa nell’onorare i loro obblighi di pagamento. Se in tutti questi anni il Comune di Capaccio Paestum ha potuto continuare ad erogare i servizi dovuti alla cittadinanza, è anche grazie alla ragionevolezza della Tempor che ha sempre dimostrato un atteggiamento collaborativo, nonostante il pesante credito accumulato negli anni, ed in particolare nel periodo 2018/2019.
Rammentiamo, inoltre, che nel 2015, raccogliendo le istanze dei lavoratori, delle OOSS e della classe politica, ha acconsentito a stabilizzare gran parte dei lavoratori somministrati, assumendo gli stessi a tempo indeterminato. Nel perdurare della grave situazione finanziaria, non certo ingenerata dalla Tempor, che pesa sulla P.A., Tempor spa si è vista costretta a tutelare i suoi diritti di credito nelle opportune sedi, e senza che ciò avesse ricadute sui livelli occupazionali.
Questi sono i fatti e, senza voler alimentare alcun tipo di polemica rispetto a quanto sostenuto dalla O.S. citata che bene conosce l’intero evolversi delle vicende, essi stanno a dimostrare l’assoluta correttezza dell’operato della Tempor. La decisione di ricorrere all’interruzione dei rapporti a termine e quella di riduzione dell’orario del restante personale, non è frutto di una scelta di Tempor legata alla situazione creditoria vantata, ma subita come conseguenza ad una decisione dell’Amministrazione che, al fine di contenere gli oneri di gestione, ha ritenuto di non dover richiedere alla Tempor la prosecuzione della fornitura di personale con contratto a termine e la riduzione dell’orario di lavoro del restante personale.
Vogliamo quindi precisare che alla Tempor non è stato dato nessun massimo potere, che la stessa non ha mai esercitato nessun potere che, del resto, non può detenere e né imporre alla Amministrazione, e che la situazione venutasi a creare non discende da decisioni assunte dalla sessa Tempor.

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