L'OPINIONE

Consorzio Bonifica Paestum, Scala: "Perché votare subito dopo le Comunali?"

Comunicato Stampa
18 marzo 2019 09:54

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CAPACCIO PAESTUM. Elezioni Consorzio Bonifica di Paestum del 30 giugno prossimo. Riceviamo e pubblichiamo, integralmente, la seguente nota inviata, alla nostra redazione, da Antonio Scala (nella foto), già dirigente dell’ente consortile pestano.

Faccio seguito ad una nota di qualche giorno addietro del dott. Enzo Sica sui destini del Consorzio Bonifica di Paestum per fare una riflessione sull’argomento. La gestione commissariale che si protrae da un triennio terminerà il 30 giugno prossimo poiché l’attuale commissario Pagano ha convocato le elezioni per il 30 giugno 2019. L’assemblea dei consorziati, però, avviene in un momento molto delicato per il nostro Comune ed anche per il comune di Albanella, entrambi impegnati nel rinnovo dei rispettivi consigli comunali.
L’attenzione della pubblica opinione è concentrata soprattutto sulla formazione delle liste che i candidati sindaci proporranno e questo oscura la importanza di dare un’amministrazione ordinaria ad un Ente che offre servizi al territorio comprensoriale che vanno gestiti in maniere oculata e consapevole. Sembra, ad oggi, che tranne qualche solitario imprenditore del settore, la cosa non interessa nessuno. Una altra anomalia è che la stessa convocazione viene in pieno svolgimento dell’attività agricola mentre si era abituati a che ciò avvenisse nel mese di novembre cioè quando l’attività in campagna è rallentata e la partecipazione più consistente sarebbe assicurata.
Voglio, invece, provare a ricordare quanto importante è l’attività consortile e la funzione che deve essere svolta sul territorio di 16 mila ha terreno. L’Ente nello scorrere del tempo ha fatto la storia del territorio esaltandone le peculiarità e sviluppando fortemente la economia. Parliamo dell’acqua, bene prezioso per l’umanità.
Il Consorzio si occupa di acqua. L’acqua piovana superflua da smaltire con canali, pompe idrovore e pulizie varie. Ciò avviene nel periodo invernale, con l’ente che provvede a fornire l’acqua ai campi quando le coltivazioni ne hanno bisogno ed il periodo di irrigazione diventa sempre più lungo, perché più bravi sono gli agricoltori a fare colture specializzate in vari periodi dell’anno ed anche per l’espandersi delle colture sotto serra. Fornisce l’Ente ad un popolazione di circa 30mila abitanti l’acqua potabile nei comuni di Serre Altavilla Albanella Capaccio Paestum ed Agropoli.
È da ritenersi, quindi, l’acqua essenziale per la vita del territorio dando per scontato che è un problema che non abbiamo piu. Ma l’acqua come molti studiosi sanno ed i cittadini dovrebbero sapere è una risorsa rinnovabile ma anche esauribile. Per avere conferma basta osservare una piccola sorgente o un piccolo invaso. Nel periodo delle piogge quando ci sono le sorgenti si espandono, nei periodi asciutti si ritraggono. Il fenomeno avviene anche nelle falde sotterranee dalle quali i pozzi a profondità varie e mungono in bacini definiti e ciò avviene anche nel caso di sorgenti affioranti. L’ammodernamento degli impianti consortili iniziati per tempo e cioè dal 1985 in poi ha consentito sino ad ora la convinzione che si apre il rubinetto e l’acqua corre abbondante o i solleva l’idrante e l’acqua scorre copiosa nei terreni sempre. Ma l’ambiente climatico sta cambiando, il riscaldamento globale incide enormemente anche da noi e ad oggi si è osservato che le sorgenti sono in sofferenza ed il lago sul Sele è sotto livello. Di contro osservo che l’attenzione sui destini del Consorzio vi è poca attenzione soprattutto dei fruitori ed in particolare del mondo agricolo. Intendo sollecitare gli agricoltori e il mondo sindacale di rappresentanza a fare informazione a guisa che vi sia partecipazione attiva con candidatura che distinte per fasce assicurino presenze di livello nel consiglio i amministrazione che ne fermino il declino.

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