Capaccio, caso Paistom: operai manifestano davanti al Comune

Redazione
01 aprile 2019 12:06

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CAPACCIO PAESTUM. Operai Paistom in protesta, stamattina, davanti al Municipio di Capaccio Paestum: un presidio pacifico per manifestare il proprio disappunto approntato poco prima dell’orario di apertura del Comune. “Non siamo lavoratori di serie B” è il messaggio rappresentato da uno dei tanti striscioni apposti davanti alla sede del Comune dai lavoratori che evidenziano che "la disoccupazione involontaria è il male più terribile che affligge la classe operaia” e chiedono che “abbia inizio la graduatoria di precedenza per tutti i 108 dipendenti licenziati”. “Noi vogliamo lavoro per tutti - ha spiegato Anna Savria, un’ex lavoratrice - ho bisogno della mia dignità e del mio stipendio, non pretendiamo nessun sussidio dal servizio sociale del Comune. Noi il nostro lavoro ce lo siamo guadagnati. Vogliamo dignità e lavoro per tutti noi che veniamo da una gavetta lunga”.
Solo poche settimane fa 34 lavoratori a tempo determinato non si erano visti rinnovare i contratti scaduti, mentre ai 77 operai assunti con contratto a tempo indeterminato era stato ridotto l’orario lavorativo al 50%; ieri 31 marzo, invece, è cessata la missione nella quale i lavoratori a tempo indeterminato erano stati impegnati.
Ad intervenire, ora, è la Flaica Cub Salerno che ha comunicato che “i lavoratori somministrati a tempo indeterminato dalla Tempor Spa all’azienda speciale Paistom, firmatari delle deleghe sindacali conferite alla Flaica Cub, non presenteranno le proprie dimissioni all’uscente agenzia interinale Tempor Spa, che, in forza degli accordi presi in precedenza deve garantire a costoro le tutele giuridiche riconducibili al CCNL, con particolare riferimento all’indennità di disponibilità che dovrà essere corrisposta ai medesimi a decorrere da oggi, 1 aprile 2019”.
La Paistom - ricorda il sindacato - ha indetto una procedura negoziata con richiesta di offerta per l’affidamento dell’appalto del servizio di somministrazione da lavoro a tempo determinato per due mesi: a questa procedura si applica, però, la clausola sociale in base alla quale in caso di cessazione di appalti pubblici nei quali l’ente appaltante proceda a nuova aggiudicazione ad un’agenzia diversa dalla precedente, l’agenzia è tenuta a garantire il mantenimento in organico di tutti i lavoratori già utilizzati in precedenza e per tutta la durata del bando stesso”.
A preoccupare è il futuro di 80 famiglie: “assolutamente generiche, vaghe, insufficienti e inconsistenti le motivazioni addotte dall’Azienda speciale Paistom alla base di tale scellerata decisione”. Così la Flaica Cub Salerno che, nel ribadire anche “una serie di violazioni alla normativa contrattuale, invita la Paistom e la Tempor a mantenere fede agli accordi sottoscritti con i lavoratori, ribadendo fermamente che questi ultimi non si dimetteranno, resteranno a disposizione in quanto possessori di contratto a tempo determinato con Tempor S.p.a. ed infine aderiranno all’affidamento per due mesi con l’azienda che si aggiudicherà la procedura negoziata”.

 

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