CONSIGLIERE DI MINORANZA

Battipaglia, Mirra attacca: “Amministrazione Francese a fine corsa”

Redazione
11 aprile 2019 15:55

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BATTIPAGLIA. Conferenza stampa, stamane, per il consigliere d’opposizione, in quota Partito Democratico, del Comune di Battipaglia, Egidio Mirra, che ha attaccato l’Amministrazione retta dalla sindaca Cecilia Francese definendo “ormai al capolinea, a fine corsa” l’esperienza dell’attuale Giunta e maggioranza nella città capofila della Piana del Sele. Mirra, da avversario in Consiglio, ed accompagnato dall’ex assessore Massimiliano Casillo, snocciola le questioni che, dal 2016, non hanno trovato soluzioni, anche nelle problematiche ereditate. “Nessuna soluzione – spiega Mirra – e la vicenda ambientale e dei rifiuti con la società Alba è sintomatica. Adesso ci s’affanna nel cercare di risolvere un problema che, in caso di chiusura, porterebbe a tutte le conseguenze che si possono immaginare per i dipendenti e per la gestione del servizio”. Nel mirino, “per il metodo”, anche la delibera di Giunta, che dovrà approdare in Aula, sul cosiddetto ‘fattore di pressione’ ambientale, con Mirra che si è soffermato anche sull’aumento della Tari e sulla possibilità che, alle prossime Comunali, previste da calendario nel 2021, possa arrivare la sua candidatura a sindaco: “Non mi sottrarrei – spiega – ma io sono comunque un uomo squadra, lo sono dal lontano 1994 e l’ho sempre dimostrato facendo qualche volta un passo indietro. L’obiettivo non è vincere, il problema è amministrare una città, la mia città dove sono nato e dove continuerò a contribuire certamente, anche da semplice cittadino”. Mirra aveva rilasciato, soltanto pochi giorni fa una comunicazione, su Facebook: “A tre anni, ormai, dalle elezioni, riteniamo volga al termine nei peggiori dei modi questa esperienza amministrativa, il cui fallimento è sotto gli occhi di tutti. Avevamo accolto con rispetto l’elezione di Cecilia Francese. Terminava il vuoto politico e amministrativo, seguito al traumatico e ingiusto scioglimento del Comune,con tre anni di commissariamento, potendo tornare a confrontarsi ed operare nell’interesse della città. Abbiamo cercato di collaborare senza preclusioni, per contribuire alla risoluzione dei problemi di Alba e Nuova, abbiamo sollecitato la definizione di una manovra urbanistica moderna e coerente con la necessità di rilancio della città, ci siamo resi disponibili alla risoluzione del contenzioso con l’ASI. Solo per citare alcuni ambiti. Ci siamo scontrati contro il muro di gomma di persone intente solo ad un estenuante e continuo regolamento di conti interno, chiuse in un fortino mentale fatto di propaganda e autocelebrazione, mentre fuori dal Palazzo la città vive condizioni sempre più degradate. Sei anni buttati: Battipaglia è ferma nelle piccole come nelle grandi problematiche che la attanagliano. Su molti fronti regredisce, si veda la raccolta differenziata e l’igiene urbana per esempio, che ha portato addirittura all’aumento della TARI. È ora di prendere atto che le ricette populiste falliscono alla prova di governo, a Battipaglia come altrove in Italia. Siamo in tempo per fermare il declino e riprendere quel dinamismo che ha contraddistinto Battipaglia nei decenni passati, grazie alle forze economiche e sociali che ancora ci contraddistinguono ma che hanno urgente bisogno, ora più che mai, dell’interlocuzione con una politica e un’Amministrazione all’altezza. Si costruisca un "Impegno per la Città", senza deleghe in bianco e senza preclusioni, con un patto chiaro e realistico, garantito da nomi e facce di chi si impegna a realizzarlo, per riportare Battipaglia a comunità di riferimento per l’intera Piana del Sele”.

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