SU SP175 LITORANEA

Battipaglia, ordinanza anti prostituzione: multe fino a 500 euro

Redazione
11 giugno 2019 13:31

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BATTIPAGLIA. Anche la sindaca di Battipaglia Cecilia Francese, dopo il primo cittadino di Eboli, Massimo Cariello, emette l’ordinanza che, dal 15 giugno al 15 ottobre, cerca d’arginare la piaga della prostituzione sul tratto della Sp 175 Litoranea che attraversa, sulla fascia costiera, i due centri della Piana del Sele. Multe fino a 500 euro per provare di ‘impaurire’ chi si prostituisce e per chi si ferma per chiedere prestazioni sessuali a pagamento. Nell’ordinanza “per esigenze di sicurezza finalizzate alla prevenzione di fenomeni, anche di rilevanza penale, e della commissione di reati correlati, nonchè della reiterazione di episodi di grave intolleranza, nella S.P. 175/A - Litoranea e nelle sue vie tagliafuoco che dalla stessa attraverso la pineta portano al mare nonché nelle aree adiacenti alle suddette strade ed in prossimità delle relative aree di intersezione”, sia fatto divieto a chiunque:

1 . di porre in essere comportamenti diretti in modo non equivoco ad offrire prestazioni sessuali a pagamento. consistenti nell'assunzione di atteggiamcnti di richiamo, di invito, di saluto allusivo ovvero nel mantenere abbigliamento indecoroso o indecente in relazione al luogo ovvero nel mostrare nudità, ingenerando la convinzione di esercitare la prostituzione. La violazione si concretizza con lo stazionamento e/o l'appostamento della persona e/o l 'adescamento di clienti e l'intrattenersi con essi, e/o con qualsiasi altro atteggiamento o modalità comportamentali. compreso l 'abbigliamento. che possano ingenerare la convinzione che la stessa stia esercitando la prostituzione;
2. di richiedere informazioni a soggetti che pongano in essere i comportamenti descritti al precedente punto 1) e/o di concordare con gli stessi l'acquisizione di prestazioni sessuali a pagamento;
3. alla guida di veicoli , di eseguire manovre pericolose o di intralcio alla circolazione
stradale al fine di porre in essere i comportamenti descritti al punto 2).


che inoltre i comportamenti messi in atto in tali occasioni, sia dalle prostitute, che dai clienti, sono incontestabilmente offensivi di molteplici interessi della collettività valori e diritti costituzionalmente tutelati, quali la morale pubblica ed il comune sentimento di pudore, la sanità, la sicurezza e tranquillità pubblica, la convivenza civile. la mobilità, l'ambiente in ogni suo aspetto: così l'intralcio ad un deflusso sicuro della circolazione automobilistica laddove il cliente si avvicini con la propria autovettura”

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