NUOVO REGOLAMENTO

Capaccio, pugno duro di Alfieri: niente licenze a chi evade le tasse comunali

Alfonso Stile
26 luglio 2019 09:32

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CAPACCIO PAESTUM. Non paghi i tributi? Il Comune non ti concede e non ti rinnova la licenza commerciale. Tempi duri, anzi durissimi per gli evasori delle tasse comunali a Capaccio Paestum. Nel corso del Consiglio comunale tenutosi ieri sera, infatti, maggioranza e opposizione hanno approvato, all’unanimità, il nuovo Regolamento inerente le misure preventive di contrasto all’elusione dei tributi locali.
L’Amministrazione civica guidata dal sindaco Franco Alfieri, dunque, adotta il pugno di ferro contro i furbetti delle tasse sfruttando quanto previsto dal cosiddetto Decreto Crescita, convertito in legge il 28 giugno 2019, in materia di misure urgenti per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi, disciplinante appunto le norme di contrasto dell’evasione delle tasse locali.
In particolare l’ente civico, d’ora in avanti, potrà non rilasciare, rinnovare o addirittura revocare licenze, autorizzazioni, concessioni, certificazioni d’inizio attività e SCIA inerenti imprese commerciali e produttive morose: il Comune, per le imprese non in regola con i tributi, può agire drasticamente anche nei confronti di società che omettono di versare ratei di pendenze già dilazionate o incappate in procedimenti di riscossione coattiva.
Dunque, alle attività non in regola, il Comune è obbligato a non rilasciare più atti idonei allo svolgimento delle stesse: il titolare avrà 30 giorni di tempo, a seguito del ricevimento di apposito avviso, per sanare la propria posizione tributaria, altrimenti nel giro di ulteriori 15 giorni si vedrà sospendere licenze e autorizzazioni per esercitare l’attività. Infine, se nei successivi 90 giorni dalla sospensione, non procederà a pagare il dovuto, incapperà in provvedimenti di revoca definitivi dei titoli abilitativi. Ciò vale anche per le nuove attività: se l’imprenditore è moroso per questioni precedenti, non potrà avviare alcuna pratica.
“È tempo di recuperare i 43 milioni di residui attivi che il Comune di Capaccio Paestum vanta nei confronti di imprese e famiglie – ha tuonato il sindaco Alfieri nel corso del suo intervento sulla questione (nella foto)per troppo tempo si è consentito di evadere, si è stati lascivi ed incapaci di far pagare le tasse: comprendo le difficoltà delle famiglie e delle imprese in tempi di crisi economica, ma d’ora in poi c’è un’Amministrazione che intende stanare i furbi, perché gli strumenti per mettersi a posto con i tributi ci sono, anche in comode rate e senza interessi, ma se nemmeno davanti a ciò le tasse non si vogliono pagare, allora è tempo d’intervenire in maniera decisa, perché il Comune ha bisogno di incassare quanto gli spetta per poter continuare ad erogare servizi efficienti e potenziare la propria capacità organizzativa”. A relazionare sul punto è stato l'assessore alle Finanze e Bilancio, Fabio Scariati.

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