C'È ANCHE CAPACCIO PAESTUM

Gestione ciclo rifiuti, nasce sub-ambito 'Piana del Sele - Porte del Cilento'

Alfonso Stile
02 agosto 2019 15:46

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CAPACCIO PAESTUM. Gestione dei rifiuti: c’è anche Capaccio Paestum nel costituente Sub-Ambito Distrettuale ‘Piana del Sele-Porte del Cilento’. La Giunta comunale, infatti, ha deliberato il via libera al sindaco, Franco Alfieri, per la sottoscrizione del protocollo d’intesa e successiva convenzione che daranno luogo al nuovo ente d’ambito per la gestione integrata dei rifiuti urbani, composto dai seguenti 14 comuni a sud della provincia salernitana: Agropoli, Albanella, Altavilla Silentina, Capaccio Paestum, Cicerale, Eboli, Giungano, Laureana Cilento, Lustra, Ogliastro Cilento, Perdifumo, Prignano Cilento, Rutino e Torchiara.
In ordine alle norme contenute nella Legge Regionale 14/16 per l’esercizio associato delle funzioni relative alla gestione integrata dei rifiuti speciali e per la bonifica dei siti inquinanti, in coerenza con la vigente normativa europea di settore, ciascun Ambito Territoriale Ottimale (ATO) può essere articolato in aree omogenee denominate, appunto, Sub Ambiti Distrettuali (SAD), con riferimento ai criteri di ottimizzazione del ciclo o di suoi segmenti funzionali.
Nel protocollo d’intesa, è stato indicato Eboli quale comune capofila di un piano che servirà complessivamente 110mila abitanti, mentre Capaccio Paestum, oltre a redigere lo schema di convenzione, si è fatto promotore, attraverso l’Azienda Speciale Paistom, di uno studio di fattibilità per la realizzazione, sul territorio comunale, di un “impianto integrato ai sistemi di raccolta domiciliare porta a porta per la massimizzazione del recupero”, che principalmente riguarda “l’analisi del bacino relativo al potenziale SAD ed alle sue caratteristiche rispetto al ciclo integrato dei rifiuti urbani”. In sintesi, il SAD mira ad implementare concetti di economia di scala per lo svolgimento aggregato di singoli comparti del ciclo dei rifiuti, tali da consentire all’utente finale, ovvero il cittadino, una maggiore qualità del servizio e una riduzione dei tributi locali ad esso connessi.
Nella convezione è previsto un ristoro compensativo ai comuni dove già sorgono impianti funzionali allo scopo, così come lo sviluppo di impianti per il trattamento della separazione dei rifiuti. La scelta del gestore dell’intero ciclo, e dei singoli segmenti, può essere demandata al SAD anche attraverso formule in house, con la partecipazione al capitale sociale dei comuni ricompresi nel sub-ambito.
La tariffa finale dipenderà dalla dimensione dei singoli comuni: pertanto, bisognerà acquisire le banche dati Tari e l’indice di copertura dei servizi a bilancio di ciascun ente, ai quali aggiungere poi tutti i costi indiretti.

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