13-14 AGOSTO

Cardile, incontro di culture nella quarta edizione del 'TarantaMed'

Comunicato Stampa
12 agosto 2019 09:40

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GIOI. Il 13 e 14 agosto a Cardile (SA) inizia la IV edizione di TarantaMed, la manifestazione realizzata dall’ACS “Martiri Riccio” e finalizzata allo scambio culturale tra i paesi dell’area mediterranea che hanno influito sull’identità culturale, storica, architettonica e linguistica del Sud Italia.
I partecipanti a questa due giorni, dunque, oltre a degustare i prodotti tipici locali (capicollo, caciocavallo, funghi e patate, arrosti di carni locali, scauratielli, vino e birra artigianale), a visitare il borgo di Cardile con i suoi caratteristici vicoli e archi e il suo presepe in miniatura e a osservare mostre d’arte e culturali, potrà lasciarsi coinvolgere dal ritmo di pizziche e tarante a cura de I picarielli, dei TarantaNobes, del gruppo musicale SoleLuna e della Ciullo’s Band.
Il progetto alla base di questa manifestazione, infatti, non è solo quello di far conoscere Cardile mediante il suo territorio e la sua ricca enogastronomia, ma è soprattutto quello di far diventare il paese, per due sere, un palcoscenico sotto le stelle in cui ballare pizzica, taranta e tarantella ascoltando gruppi folcloristici specializzati in questo genere musicale.
TarantaMed, come si evince dal nome della kermesse e dalle bandiere che sventoleranno per le strade di Cardile, vuole unire in un abbraccio i Paesi del Mediterraneo e le realtà musicali dei tre continenti che si affacciano sul mare nostrum: Europa, Africa e Asia.
L’ambizioso progetto di questo evento estivo nasce dall’esigenza di dare visibilità a quei comuni che facevano parte del territorio dell’antica Lucania individuata nell’odierna provincia di Salerno e nella zona sannita dell’Irpinia, nella parte nordorientale dell’alta Calabria (da Castrovillari a Sibari), in tutta l’attuale regione Basilicata e nelle montagne e altipiani che giungono fino alla Piana di Metaponto e al golfo di Taranto (Puglia).
Una manifestazione, dunque, dal respiro meridionale e mediterraneo che è intenzionata, però, ad aprirsi ad altre realtà per rendere sempre più visibili le meraviglie culturali di questo angolo di mondo.

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