“PER MIA SALVAGUARDIA”

Eboli, Cardiello annuncia: “Non parteciperò più ai Consigli comunali”

Comunicato Stampa
05 ottobre 2019 09:09

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EBOLI. Nota stampa del consigliere comunale e capogruppo consiliare di Forza Italia ad Eboli, Damiano Cardiello: “Il sistema delle autonomie locali designato dal legislatore si configura, sin dalla l. n. 81 del 1993, come un “sistema di poteri divisi” in cui il sindaco (insieme alla giunta) riveste il ruolo di organo di governo, con competenza generale residuale, mentre il Consiglio comunale quello di organo di indirizzo e di controllo, con competenze specifiche.
Il Presidente del Consiglio comunale nasce proprio per evitare che il Sindaco, oggetto del controllo, fosse il soggetto preposto a regolare il funzionamento del Consiglio, organo controllore.
Tale figura ha il compito di garantire il corretto svolgimento dei lavori del Consiglio ponendosi in una posizione di primus inter pares fra i consiglieri comunali (dalle cui fila viene eletto) al fine di dirigere e coordinare il lavoro degli altri componenti del collegio. Il suo, pertanto, è un ruolo “istituzionale” dovendosi svolgere in completa autonomia, non solo dai partiti politici e dai gruppi consiliari ma anche e soprattutto, dal sindaco e dalla giunta.
Il Presidente del Consiglio Comunale di Eboli non assolvendo in pieno ai principi contenuti nella premessa e sanciti dal TUEL, dallo Statuto e dal Regolamento per il funzionamento del consiglio comunale, ha ripetutamente rinunciato al Suo ruolo di imparzialità al di sopra delle parti e degli schieramenti politici e ha interpretato il proprio ruolo alla stregua di una appendice della Giunta stessa.
Si registra, sin dal suo insediamento, la persistenza di comportamenti non improntati all’imparzialità nei confronti dei Consiglieri comunali, soprattutto di minoranza, e non giustificati da una mera applicazione dei regolamenti.
In plurime occasioni ha prevaricato la sua funzione di neutralità assumendo iniziative a favore del Sindaco e della Giunta sottoscrivendo a verbale dichiarazioni a sostegno della azione politica della maggioranza e svolgendo di fatto anche le funzioni di capo gruppo dei consiglieri di maggioranza.
Inoltre, le conferenze di Presidenza vengono convocate in date stabilite a proprio piacimento dallo stesso, in violazione dell’art. 6 del Regolamento comunale.
Questo è il quadro in cui si è svolto anche il consiglio comunale del 03/10/2019, dove Vecchio non solo ha attaccato l’Arma dei Carabinieri ma ha tentato di imbavagliare le opposizioni, interrompendo ripetutamente gli interventi e minacciando di togliere la parola.
Inoltre, ha autonomamente deciso di non mettere ai voti la relazione del Presidente Antonio Petrone su temi scottanti quali proroghe della gestione della raccolta rifiuti per € 22.000.000 e affidamenti diretti nel settore manutenzione triennio 2016/2018.
Ma vi è di più.
Durante l’intervento di chi vi scrive sul tema “manutenzione triennio 2016/2018” un dipendente comunale, indagato ex art. 319 c.p. per vicende legate alla propria funzione, ha sbeffeggiato e aggredito verbalmente il sottoscritto, interrompendo la discussione.
Grazie alla presenza degli agenti della Polizia Municipale, il dibattito ha avuto regolare corso.
Nel finale il dipendente, non nuovo a tali gesti nei confronti di consiglieri comunali di minoranza ( basti pensare a quanto accaduto nel consiglio comunale del 04/12/2018 con la tentata aggressione ai danni del consigliere comunale Antonio Cuomo, riportata anche dalla stampa locale https://www.lacittadisalerno.it/cronaca/la-politica-come-un-ring-scontri-e-veleni-a-eboli-1.2095901), ha continuato ad adottare sguardi poco rassicuranti.
Anche se la questione verrà sicuramente affrontata dal Ministero dell'Interno, grazie all'interrogazione parlamentare dell'On. Edmondo Cirielli che potrà tener conto anche di questo episodio, si capisce bene, dunque, che si è giunti alla totale impossibilità di espletare il mandato elettorale.
Stamani, pertanto, è stata inviata comunicazione al Prefetto e al Ministero dell’Interno, avente ad oggetto la conseguente indisponibilità a presenziare nei prossimi consigli comunali al fine di salvaguardare non solo l’immagine di consigliere comunale ma anche la propria incolumità”.

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