I PUNTI DELLA PROTESTA
guarda il servizio

'Battipaglia dice basta', si va in piazza: "Ecco i motivi, venga anche la sindaca"

Marco Rizzo
02 dicembre 2019 12:30

387

BATTIPAGLIA. "Una manifestazione che non è contro qualcuno ma contro qualcosa, quindi anche la sindaca Cecilia Francese è chiamata a prenderne parte". La conferenza stampa con la quale comitati ed associazioni uniti in coordinamento presentano la mobilitazione popolare 'Battipaglia dice basta' di venerdì 6 dicembre alle ore 9:00 in piazza Amendola serve a chiarire una posizione evidenziata anche da Confagricoltura Salerno, dal presidente Antonio Costantino, a distanza di pochi minuti dall'annunciato intento della Francese di non prendere parte alla manifestazione. Sono otto i punti richiamati nella seguente nota-manifesto: "1) NO ALL’IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO ALL’INTERNO DELLO STIR Chiediamo già da due anni a gran voce, che venga revocata in autotutela la delibera di Giunta Regionale n. 419/2016, che prevede l’ampliamento dell’ex stir di Battipaglia, con la costruzione di un impianto di compostaggio al suo interno. Si chiede, altresì, al Sindaco e al Consiglio Comunale di Battipaglia di garantire entro il 31/12/2019 , l’approvazione di un documento da inoltrare agli organi competenti, inteso alla riprogrammazione dell’impiantistica (privata e pubblica) della frazione organica (compostaggio e digestione anaerobica) , limitando il trattamento ad un quantitativo di rifiuti organici proporzionato alle esigenze territoriali proprie della Piana del Sele.DICHIARAZIONE DI BATTIPAGLIA QUALE ZONA NON IDONEA ALLA LOCALIZZAZIONE DI IMPIANTI DI RECUPERO E SMALTIMENTO DI RIFIUTI ( art.197 lett.d D.lgs 152/2006)Si chiede alla Provincia di dichiarare la città non idonea all’insediamento di nuovi siti di trattamento di rifiuti, per la forte vocazione agricola del territorio, che ad oggi produce il 7% del pil della Regione Campania. PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DEL COMUNE DI BATTIPAGLIA FINALIZZATA AD ESCLUDERE LA LOCALIZZAZIONE DI NUOVI IMPIANTI DI TRATTAMENTO RIFIUTI NONCHE’ VARIANTI IN INCREMENTO ALLA CAPACITA’ DI TRATTAMENTO DEGLI IMPIANTI ESISTENTI Si chiede al Sindaco ed al Consiglio Comunale di Battipaglia di garantire, per quanto di sua competenza, entro e non oltre il 31/03/2020 , l’adozione di uno strumento urbanistico (PUC), con immediata applicazione delle relative norme di salvaguardia, tale da escludere l’insediamento di nuovi impianti di rifiuti nonché a varianti di ampliamento di quelle esistenti.Si chiede, altresì, di valutare la possibilità di modificare le previsioni della delibera n.54 del 20.03.2019 nota come “fattore di pressione”, in particolare rispetto agli  effetti urbanistici  relativi alla zona D2 e rimodulando la delibera  sui quantitativi  di rifiuti effettivamente trattati sul territorio. STOP AI MIASMI si chiede la chiusura dell’impianto di Compostaggio di Eboli fino al completamento dei lavori di adeguamento già previsti da progetto di miglioramento del Comune di Eboli approvato dalla regione e finanziato con due milioni di euro. Per gli altri impianti che trattano rifiuti si sollecita la Regione affinché, attraverso i suoi organi legislativi e di controllo, adotti le misure idonee ad evitare il fenomeno dei miasmi, fenomeno che da troppo tempo opprime la vita dei cittadini.CONTROLLO DEGLI IMPIANTI E DEL TERRITORIO Si chiede al Sindaco di Battipaglia di inoltrare entro e non oltre il 31/12/2019 , una richiesta al Ministero dell’Ambiente, anche per il tramite del Prefetto di Salerno, finalizzata all’istituzione di una task-force vigilata da un Commissario di alto profilo istituzionale, avvalendosi anche delle previsioni di cui alla legge 145/2018, per il controllo H24 di tutti gli impianti di trattamento rifiuti presenti sul territorio comunale di Battipaglia, diffidando la Regione Campania e la Provincia di Salerno a fornire l’elenco completo delle autorizzazioni rilasciate con relativi documenti progettuali e prescrizioni autorizzative.  RICHIESTA ALLA REGIONE CAMPANIA CHE PER CIASCUNA IMPRESA VENGA EFFETTUATA UNA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBENTALE EX POST. BONIFICA DEL TERRITORIO Si chiede agli Organi Competenti (Comune di Battipaglia, Provincia di Salerno e Regione Campania) di assicurare anche avvalendosi degli studi già disponibili, il censimento di tutti i siti contaminati , garantendone la caratterizzazione , l’analisi di rischio e la relativa bonifica ambientale. Tale controllo deve prevedere un coordinamento direttamente da parte del Ministro dell’Ambiente mediante la nomina di un Commissario di alto profilo istituzionale. PULIZIA E DECORO URBANO Chiediamo al Comune di Battipaglia di garantire, entro e non oltre il 31/12/2019, con estrema urgenza una massimizzazione dell’igiene della città, migliorando il servizio di raccolta dei rifiuti e lo spazzamento delle strade. Si impegni inoltre il Comune a promuovere la raccolta differenziata anche all’interno della casa comunale. Concordiamo nel non avere nessuna preclusione verso la politica e verso chiunque si impegni attivamente a riconoscere ogni punto sopra citato. Chiunque è il benvenuto al nostro sciopero. La chiedevano in tanti. Da mesi. Ampie fasce della società civile battipagliese chiedevano di organizzare una manifestazione che riportasse al centro del dibattito politico e civile le tematiche della manifestazione del 23 novenbre 2017. Studenti, lavoratori, casalinghe, associazioni, comitati, professionisti, commercianti. Un intero popolo: una città che chiede alla politica di dire – con lei – basta! Una città che chiede il diritto alla salute, al rispetto. Persino del diritto più elementare: quello di poter aprire la finestra senza dover soffrire. Il diritto di non respirare diossina, il diritto di dire basta ai roghi. Ma soprattutto dire “Basta” all’idea, alla quale da 28 anni siamo “condannati”: di essere sempre al servizio dell’intera collettività regionale. L'idea – malsana – che il futuro di Battipaglia è nell’immondizia. Per questo decine di associazioni, organizzazioni di categoria, semplici cittadini hanno scelto il 6 dicembre come giornata per una mobilitazione che sia allegra, gioiosa, pacifica e – speriamo – molto partecipata. Perché Battipaglia vuole riaffermare che il suo futuro è scritto nel suo passato e nelle sue tradizioni: nei prodotti della terra, nelle eccellenze alimentari, nell’industria casearia e in quella di trasformazione alimentare. Una manifestazione che non è contro “qualcuno”. È contro “qualcosa”: contro le 228.000 tonnellate di rifiuti che ogni anno arrivano sul nostro territorio. Contro i roghi. Contro i miasmi. Contro la distrazione delle istituzioni che sembrano ignorare che con la loro indifferenza mettono a repentaglio l’economia e la sopravvivenza di questo territorio. Il 6 dicembre, alle 9:00, i cittadini che amano Battipaglia, che vogliono difenderla, che le vogliono assicurare un futuro florido, che ci tengono alla salute propria e dei propri figli, scenderanno in piazza. “Senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” come dice la Costituzione."

commenti
consigliati