INDAGINE GDF

Capaccio, mazzette ai giudici tributari: Turivio Bianchino torna in libertà

Alfonso Stile
04 dicembre 2019 20:32

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CAPACCIO PAESTUM. Scandalo mazzette ai giudici della Commissione Tributaria di Salerno per azzerare debiti con il Fisco. Nell’ambito dell’indagine ‘Ground Zero’ condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria del Comando provinciale della Guardia di Finanza, coordinati del ten. col. Eugenio Bua, è tornato in libertà Turivio Bianchino, noto consulente del lavoro originario di Montoro (Av) che, da anni, risiede e lavora a Capaccio Paestum, dove ha sede il suo studio commercialistico. Il gip Piero Indinnimeo del Tribunale di Salerno, infatti, ha accolto l’istanza di revoca degli arresti domiciliari presentata dal legale difensore di Bianchino, l’avv. Federico Conte, con il parere favorevole del pm inquirente, Elena Guarino, della locale Procura della Repubblica. Cessate così tutte le esigenze cautelari, non si è reso necessario il ricorso al Riesame ed il professionista irpino è tornato libero: il 15 novembre scorso, era stato interrogato nel carcere di Fuorni per oltre 4 ore in presenza dell’avv. Conte, ottenendo i domiciliari. Secretato il contenuto dell’interrogatorio in virtù delle indagini in corso: Bianchino è indagato con l’accusa di aver fatto da intermediario di tangenti con uno dei dipendenti infedeli della Commissione tributaria provinciale per ‘aggiustare’ un contenzioso da 500mila euro.

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